Nella parte settentrionale della regione di Donetsk, gli ucraini hanno liberato gli insediamenti di Nove, Ridkodub e Katerynivka, in direzione di Lyman, nell’ambito dell’offensiva chiamata ‘Vivaldi’. Lo annuncia il comandante del Terzo Corpo d’armata, Andriy Biletsky aggiungendo che è stato ristabilito il controllo sui villaggi di Karpivka e Novomykhailivka. Secondo Biletsky, il villaggio di Nove era un importante snodo per l’esercito russo in quella direzione. “Complessivamente, durante questa fase, abbiamo restituito 51 km quadrati di territorio. Questa fase ha rappresentato un punto di svolta per l’intera operazione”, ha detto.
È di 25 feriti, tra cui 9 bambini, il bilancio dell’attacco che questa notte ha colpito un palazzo nella città di Kharkiv. Lo afferma il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov. “Nelle ultime 24 ore, la città di Kharkiv e 12 insediamenti nella regione sono stati oggetto di attacchi nemici.
Nella notte le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 165 droni d’attacco tipo Shahed, di cui 79 a reazione. Lo ha riferito il comando dell’aeronautica militare ucraina citato da Ukrainska Pravda. Secondo quanto riferito, fino alle 7 ora locale le difese aeree avevano abbattuto e neutralizzato 112 droni nemici di tipo Shahed, Gerbera e di altre tipologie. Sono stati registrati attacchi aerei russi in 14 località, nonché la caduta di frammenti in 7 località.
Tre persone sono rimaste uccise e altre otto ferite a seguito degli attacchi russi nella regione di Kiev nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione statale dell’oblast, Timur Tkachenko. Nel distretto di Brovary sono stati danneggiati due magazzini e due edifici amministrativi, mentre a Bucha un’abitazione privata, un mercato e sei veicoli. Nel distretto di Fastiv sono stati danneggiati un impianto di produzione e sei veicoli, mentre nel distretto di Boryspil è stato danneggiato un veicolo. Nel distretto di Bila Tserkva, un’azienda agricola e un condominio hanno subito danni.
L’Ue valuta ‘tabelle di marcia’ specifiche per quattro Paesi candidati
La Commissione europea sta valutando l’introduzione di “tabelle di marcia” specifiche per Montenegro, Ucraina, Moldavia e Albania, con l’obiettivo di indicare in modo più chiaro le tappe e i tempi necessari per completare i negoziati di adesione all’Ue. Lo riferisce Politico.eu, citando due alti funzionari della Commissione coinvolti nella preparazione delle proposte. Per i quattro Paesi “le tabelle di marcia – scrive – rappresentano la prima volta in cui riceveranno garanzie che, se proseguiranno con le riforme essenziali, saranno ammessi, e verranno fornite indicazioni temporali per il completamento dei negoziati”. I quattro Paesi sono considerati tra i candidati più avanzati nel percorso verso l’Unione. Le roadmap dovrebbero precisare le riforme richieste a ciascun candidato, i risultati attesi e le scadenze indicative per il completamento dei diversi ‘cluster’ negoziali. Un portavoce della Commissione ha spiegato a Politico che le nuove tabelle di marcia dovrebbero “fornire un percorso verso la conclusione dei negoziati di adesione”, definendo “un elenco chiaro di priorità, tempistiche e risultati attesi” per aiutare i candidati più avanzati a completare le riforme necessarie. Lo strumento non sarebbe invece previsto, in questa fase, per Kosovo, Macedonia del Nord e Bosnia-Erzegovina, né per Georgia, Turchia e Serbia, i cui percorsi di adesione risultano meno avanzati o bloccati. Una revisione delle politiche di pre-allargamento dell’Ue, sarà presentata il 6 ottobre, con uno slittamento dunque rispetto all’attesa che fosse il 30 settembre, e sarà al centro del vertice Ue del 15 ottobre. A fine ottobre verrà presentato invece il pacchetto della Commissione sull’allargamento.
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