Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, “parteciperà alla cerimonia di partenza dal territorio francese di sua Santità papa Leone XIV. Ciò facendo, il presidente ha riorganizzato la sua agenda per assistere anche alla messa che precede, alla Cattedrale Saint Etienne di Metz”: così l’Eliseo ufficializza stamattina la notizia che Macron, dopo aver annunciato nei giorni scorsi che non avrebbe partecipato a nessuna delle messe di Leone XIV durante la visita in Francia, ha deciso di essere presente all’ultima, prima della partenza per tornare a Roma.
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“L’evento ‘Alle radici dell’Europa per la Pace e l’Unità’ – fanno sapere dall’entourage del presidente Macron – è stato voluto dal Vaticano per mettere in evidenza una dimensione europea e transfrontaliera, in questa regione della Lorena all’incrocio dell’Europa con diversi paesi che hanno condiviso la dolorosa esperienza della guerra”.
L’evento “sarà anche occasione per rendere omaggio alla figura di Robert Schuman, la cui casa diventata museo dedicato alla costruzione europea si trova a Scy-Chazelles, vicino a Metz”. “Al termine del pranzo con i capi di stato e di governo in prefettura – si apprende ancora da fonti dell’Eliseo – il presidente della Repubblica e Madame Brigitte Macron si recheranno alla messa nella cattedrale di Metz, e poi accompagneranno Sua Santità papa Leone XIV all’aeroporto per la conclusione del suo viaggio apostolico in Francia”. L’Eliseo fornisce anche una lista dei capi di stato e di governo e delle personalità presenti alla conferenza “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”: il Principe Alberto II di Monaco con la principessa Charlène, il Granduca Guillaume del Lussemburgo con la duchessa Stéphanie, il primo ministro lussemburghese Luc Frieden, il vescovo di Urgell, principe di Andorra, Joseph-Lluis Serrano Pentinat, la ministra e presidente della regione tedesca della Sarre, Anke Rehlinger, l’ex primo ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi con il membro della Comunità stessa, Mario Giro.
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L’Europa deve ritrovare il “coraggio dei suoi fondatori” e non cedere al “ritorno dei nazionalismi”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron nel corso del suo discorso al fianco di Papa Leone XIV al centro Robert Schuman di Metz. Macron ha evocato più volte Robert Schuman ma anche Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer. “Qui batte il cuore millenario dell’Europa, un’Europa che protegge, unisce e agisce. Un’Europa sovrana e democratica, animata da questo progetto di pace e prosperità. Un’Europa che deve ritrovare il coraggio dei suoi fondatori (…) il coraggio di non cedere alla chiusura, all’odio verso l’altro, al ritorno dei nazionalismi che dividono”, ha sottolineato Macron, evocando Schuman, ma anche De Adenauer e De Gasperi oltre che le radici giudaico-cristiane dell’Europa. Il Presidente, parlando da Metz, ha salutato la visita “ricca di simbolismo” di Leone XIV in “questa terra di Lorena, segnata dalla storia, contesa, conquistata e riconquistata, dove è stata forgiata la riconciliazione franco-tedesca” dopo il disastro della Seconda Guerra Mondiale. Una città e una regione, definite anche “pietra angolare dell’integrazione europea”. Ribadendo la propria “gratitudine” e la propria “gioia” per la visita del Papa in Francia, Macron ha auspicato che il Pontefice abbia “percepito una nazione fervente, unita e felice”. E poi, ha puntualizzato, ”volevamo vedere felice anche lei. Un’espressione ashkenazita della fine del XVIII secolo – poi ripresa dai nostri amici tedeschi per indicare una felicità serena – recita: ‘felice come Dio in Francia’. Ebbene, d’ora in poi, in ricordo di questi quattro giorni – ha concluso Macron- diremo ‘felice come Leone XIV in Francia’: grazie di tutto”.
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