Effetto ‘Maricarmen’, Madrid vara il maxi decreto sulla casa – Notizie – Ansa.it


L’onda lunga delle proteste per il ‘caso Maricarmen’ arriva al Consiglio dei ministri spagnolo e diventa legge, almeno sulla carta. Dopo una notte di trattative al cardiopalma fra socialisti e Sumar, il governo di minoranza di Pedro Sanchez ha approvato il maxi-pacchetto per alleviare l’emergenza abitativa. Ora la parola passa al Congresso, convocato in seduta straordinaria venerdì per la convalida del decreto. Anzi, non uno ma due, come le inedite conferenze stampa separate tenute dai ministri socialisti e da quelli di Sumar per illustrare i contenuti al termine della seduta del governo. Uno ‘spezzatino’ necessario per sperare di trovare la quadra in Aula e i numeri indispensabili per l’approvazione fra le riluttanti forze che sostengono l’esecutivo. In cima alle misure, blocco degli sfratti di persone vulnerabili fino al 2030 e proroga straordinaria di due anni, fino al 31 dicembre 2028, dei contratti in vigore e in scadenza. Previsti inoltre lo stop fino al 2028 agli acquisti immobiliari dei fondi speculativi – i cosiddetti “fondi avvoltoi” – oltre a nuove regole per gli affitti stagionali e per le stanze, e misure contro le frodi nel mercato delle locazioni.

Nel piano per far fronte all’emergenza casa, anche una nuova tassa sugli alloggi turistici, bonus fiscali per gli inquilini con redditi fino a 33mila euro, prestiti a tasso zero per l’acquisto della prima casa e misure per aumentare l’offerta di edilizia pubblica oltre ad incentivi ai proprietari che abbassano i canoni. Al termine della dura trattativa condotta sotto la pressione emotiva del presidio di centinaia di ‘indignados’, da sabato accampati in Puerta del Sol, nel nome di Maricarmen, l’intesa era d’obbligo. L’87enne sfrattata dopo 7 decenni dalla casa nel quartiere del Retiro potrà rientrare a casa – una volta dimessa dall’ospedale – con un canone popolare concesso ora dalla proprietaria Urbangestion che l’aveva sgomberata, grazie alla battaglia del Sindicatos de Inquilinas. Ma la miccia che ha innescato la protesta sociale, allargata a tutto il Paese, è tutt’altro che spenta. La ministra della Casa, Isabel Rodriguez, ha rivendicato l’obiettivo di fermare la spirale degli sfratti: “Non deve esserci un altro caso come quello di Maricarmen, la società spagnola non può permetterselo”.

E ha annunciato un “argine alla speculazione”, con l’identificazione dei fondi ‘avvoltoi’ , per vietargli “di continuare a fare affari con un bene essenziale e sociale”. Il secondo decreto ha invece un solo punto centrale: il rinnovo automatico dei contratti di affitto. E’ la misura rivendicata con più forza da Sumar e dal Sindicato de Inquilinas e uno dei nodi che hanno rischiato di far saltare l’intesa. E’ dunque una doppia vittoria, che la ministra di Sanità Monica Garcia, di Movimento Sumar, ha subito salutato su X: “Quello che un mese fa sembrava inimmaginabile, oggi lo abbiamo ottenuto”, ha celebrato, nel ringraziare quanti hanno partecipato alle mobilitazioni e alle occupazioni. “Senza di voi questo non sarebbe stato possibile”. Ma il passaggio parlamentare resta tutt’altro che scontato, dove non è affatto sicuro che l’esecutivo riesca a coalizzarsi dopo le forti resistenze espresse da Junts per Catalunya da un lato e la sinistra radicale di Podemos dall’altra. Al centro, i mugugni del Partito nazionalista basco, Pnv, tutti decisivi per superare l’opposizione delle destre. Le tre forze non hanno ancora chiarito il senso del loro voto, mentre il Partito Popolare e Vox hanno ribadito la loro opposizione. Il Sindicato de Inquilinas considera l’accordo un passo avanti, ma mantiene alta la pressione e attende la partita decisiva che si sposta ora al Congresso. Mentre il presidio di centinaia di manifestanti in Puerta del Sol non solo non arretra, ma si surriscalda, con la tensione cresciuta nelle ultime ore per incidenti con attivisti dell’ultradestra, allontanati dalla piazza dalle forze di polizia. E sui social si rincorrono i tam tam, come i messaggi di Desokupa, movimento della destra radicale, che minacciano di sgomberare gli attivisti anti-sfratti. Con le cattive maniere.

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