Sale ancora l’inflazione a settembre.
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,7% su base mensile e a +4,2% su base annua (da +3,3% del mese precedente). L’inflazione, sottolinea l’Istituto, resta influenzata dalla crescita dei prezzi dei Beni Energetici (da +17,1% a +22,3%).
L’accelerazione su base annua dell’inflazione è imputabile soprattutto all’andamento dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,9%) sia non regolamentati (da +17,0% a +22,2%), e degli Alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%).
Nel mese di settembre, indica ancora l’Istat, l’inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale dall’1,5% all’1,7%, così come quella al netto dei soli beni energetici, dall’1,7% al 2,0%.
L’aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei Beni (da +4,1% a +5,4%) è più marcato di quello dei Servizi (da +2,4% a +2,6%).
Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si amplia, passando da -1,7 a -2,8 punti percentuali.
Su base mensile, la variazione dell’indice generale riflette perlopiù l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+5,9%) e non regolamentati (+4,4%), degli Alimentari non lavorati (+2,2%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%). Diminuiscono su base mensile i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-2,5%) e quelli degli Alimentari lavorati (-0,3%).
Inoltre, in base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +2,0% su base mensile, per effetto della fine dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e a +4,1% su base annua (da +3,2% del mese precedente).
Mimit, prezzi carburanti in calo ma resta ‘consistente divario’ con Eni, Ip e Q8
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – mercoledì 30 settembre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro al litro per la benzina e a 2,316 per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 per il gasolio.
La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un “price cap”, progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
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