Il Papa: ‘In Terra Santa vittime innocenti della guerra’ – Vaticano News – Ansa.it


“Un milione di bambini recita il Rosario per la pace ed unità del mondo. Ringrazio di cuore tutti i bambini e le bambine che in tante parti del mondo si uniscono a questa preghiera. Siano da esempio, perché i popoli siano liberati dal flagello della guerra. In particolare, preghiamo per la Terra Santa e le vittime innocenti della guerra”. Lo dice il Papa all’Angelus. Proprio ieri si sono celebrati a Gaza i funerali di due donne cristiane, morte in un raid israeliano per le quali anche il Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, ha espresso il suo cordoglio. 

“Il carisma di san Francesco porta frutto ancora oggi, dopo otto secoli: lo testimoniano non solo la grande e vivace famiglia francescana, ma i molti doni che la sua eredità spirituale diffonde nel Popolo di Dio. Mentre dunque celebriamo l’anno giubilare francescano, chiediamo con perseveranza il dono della pace e impegniamoci sinceramente a costruire la concordia fra i popoli”. Lo dice papa Leone all’Angelus da piazza San Pietro. Il Pontefice ha voluto ricordare San Francesco oggi nel giorno della sua festa e dell’ottavo centenario della morte, anche perché, ha spiegato, è stato “un operaio che ha lavorato con gran frutto nella vigna del Signore”, e “secondo l’immagine usata nella parabola, la vigna da coltivare con giustizia è la Chiesa che costruiamo o danneggiamo con le nostre scelte”. A Francesco, ha aggiunto, “Gesù stesso chiese di riparare la sua Chiesa. Ispirato dal Crocifisso, Francesco edificò anzitutto la propria vita sul fondamento di Cristo, condividendone la povertà, la letizia e le sofferenze, fino al mistico segno delle stigmate. Uomo di preghiera ardente, pieno di carità verso tutti, fu esempio per i primi frati che condivisero la sua ascesi come autentica condizione per la riforma della Chiesa. San Francesco – ha aggiunto – l’ha riparata in virtù della fede nel Signore Gesù, sanando le crepe della discordia con la testimonianza dell’amore fraterno”.”Nei prossimi giorni, in occasione del decimo anniversario dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia, avrà luogo in Vaticano un incontro a cui ho convocato i Capi delle Chiese Orientali Cattoliche e i Presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Sarà un momento di discernimento sinodale, per individuare i passi da compiere per annunciare oggi il Vangelo con le famiglie e le giovani generazioni. Affido alla vostra preghiera questo impegno e soprattutto le famiglie, sono segno di speranza e ricchezza inestimabile per la Chiesa e per la società”. Così il Papa dopo la recita dell’Angelus da piazza San Pietro.

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