Il Cinnamon bun, la girella alla cannella che fa impazzire gli svedesi (e non solo) – Food – Ansa.it


Ogni giorno ha le sue ricorrenze, a volte anche più di una ‘giornata dedicata a…’. Sono spesso ricorrenze sentite, molte altre volte celebrazioni commerciali. Sta guadagnando sempre più risonanza, specie per i golosi di questo tipo di dolce, il Cinnamon Bun Day che ricorre domenica 4 ottobre.
Il cinnamon roll è un dolce tipico svedese e comunque della pasticceria nordica, importato con grande successo anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito e non è raro trovarlo in qualche caffetteria gourmet anche in Italia. I Kanelbullar sono parte della tradizione culturale del paese, immancabili nella pausa caffè, la fika, dove la girella alla cannella appena uscita dal forno fa da irresistibile richiamo. I kanelbullar svedesi sono realizzato con un impasto lievitato aromatizzato al cardamomo con un ripieno di burro, zucchero e cannella, e ricoperti di zucchero in granella, in America sostituito da una spessa glassa di zucchero e crema di formaggio.
La chiocciola alla cannella è un dolce nato intorno al 1920. Gli alimenti che erano stati razionati durante il periodo bellico della Prima Guerra Mondiale stavano iniziando a tornare disponibili: zucchero, burro, farina e spezie che finirono abbondanti in quel cinnamon bun venduto nei caffè, ma preparato molto spesso anche nelle cucine di casa in diverse forme, a ghirlanda o a pane lungo e piatto.

La preparazione casalinga dei cinnamon rolls come li intendiamo oggi è iniziata all’inizio degli anni ’50. Una migliore situazione economica, materie prime più economiche e forni più efficienti hanno trasformato il cinnamon rolls da un lusso a un dolce amatissimo da tutti.

Già nel XVI secolo, in Svezia, la cannella veniva utilizzata per aromatizzare i dolci in occasioni speciali. Per le nozze del re Gustavo Vasa, vennero importate grandi quantità di dolci, cannella e altre spezie pregiate.

Il caffè, almeno in Svezia, è strettamente associato ai cinnamon rolls. Ha percorso una lunga strada prima di arrivare in Svezia. Dalle caffetterie della Mecca (XV secolo) passando per la Persia, Costantinopoli, Venezia (XVII secolo) e poi più a nord in Europa. Carlo XII portò il caffè dalla Turchia. A Stoccolma, le caffetterie si diffusero all’inizio del XVIII secolo, dove gli uomini bevevano caffè discutendo di politica e letteratura. Il lievito compresso, apparso a metà del XIX secolo, rese possibile la cottura di pane dolce e poroso da accompagnare al caffè. Il grano divenne più economico e più diffuso. Quando la stufa in ghisa sostituì il camino aperto, divenne più facile cuocere dolci più piccoli come panini e biscotti.
E così si sviluppò la cultura dolciaria svedese.
Invece delle grandi cene, i “coffee party” divennero il modo moderno di socializzare nel corso del Novecento. I coffee party raggiunsero il loro apice negli anni Cinquanta e furono successivamente sostituiti dal più semplice “fika”. La parola svedese fika significa “ciò che mangiamo e beviamo e il modo di socializzare”. 

In Italia il Cinnamon Bun Day, viene festeggiato a Milano dal brand nordico Arket Cafè “Ingredienti di qualità, cura nella lavorazione e il giusto equilibrio tra dolcezza, dimensioni e burro” fanno la ricetta perfetta per Martin Berg, Culinary Director . Il cinnamon bun viene cotto leggermente più a lungo rispetto a un classico panino dolce e preparato con un impasto sfogliato al burro, che crea una base leggermente caramellata.

 

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