Il premier spagnolo Pedro Sanchez comparirà oggi alle 12:30 in conferenza stampa alla Moncloa, dopo il Consiglio dei ministri che darà via libera a decreti di misure per l’emergenza abitativa simili a quelli che sono stati bocciati venerdì scorso al Congresso spagnolo, con i voti contrari di Partito Popolare, Vox e il partito di destra catalanista Junts per Catalunya. Lo si apprende dalla Moncloa.
Dopo la convocazione di elezioni anticipate al 29 novembre, annunciata ieri da Sanchez, i decreti saranno discussi e votati per la convalida nella Diputazione permanente del Congresso, organo costituzionale per gli affari urgenti e correnti, dopo lo scioglimento delle Cortes, formato da 69 componenti, dove l’equilibrio delle forze è favorevole al governo.
Intanto il Bollettino ufficiale dello Stato spagnolo ha pubblicato oggi la convocazione di elezioni anticipate il 29 novembre, che mette in moto la macchina elettorale. La campagna elettorale di 15 giorni di svolgerà dal venerdì 13 novembre a venerdì 27 novembre. Il Congresso e il Senato che risulteranno eletti si costituiranno il 23 dicembre.
Scontri a Barcellona dopo la protesta per la casa, 13 arresti e 30 agenti feriti
E’ sfociata in scontri con la polizia la manifestazione per il diritto alla casa organizzata ieri sera a Barcellona, dove i Mossos d’Esquadra hanno arrestato 13 persone e registrato 30 agenti feriti in maniera lieve, secondo un bilancio provvisorio della polizia catalana. Il corteo – che era stato rinviato da sabato a lunedì, per le avverse condizioni meteo nella regione – ha riunito circa 20mila persone, secondo la polizia urbana, e 120mila secondo gli organizzatori, il sindacato degli inquilini Sindicat de Llogateres, e numerose organizzazioni sociali.
Il corteo che ha attraversato il centro della città, partito in serata da Piazza Urquinaona, si è svolto senza incidenti fino alla conclusione, intorno alle 21.30, all’incrocio tra Passeig de Gracia e Gran Via. Durante la marcia, i manifestanti hanno chiesto misure contro il caro-affitti e la difficoltà di accesso alla casa, rilanciando la richiesta di uno sciopero generale. Dopo lo scioglimento della manifestazione, alcuni gruppi di incappucciati hanno lanciato contro gli agenti bottiglie, patardi, sampietrini e altri oggetti, secondo la ricostruzione della polizia. I Mossos hanno risposto con le prime cariche intorno alle 22:30. Gli incidenti si sono poi spostati verso la vicina Piazza Catalunuya e altre strade del centro, con barricate e cassonetti incendiati. Secondo il bilancio dei Mossos, sono satte erette 28 barricate e appiccati 22 incendi, spenti dai vigili del fuoco. Bruciati alcuni veicoli e biciclette parcheggiati, mentre gli scontri si sono protratti oltre la mezzanotte.
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