Trump dà l’ok alla fucilazione del killer di Fort Hood – Notizie – Ansa.it


Donald Trump rispolvera il plotone d’esecuzione per giustiziare i militari, per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale. Il Pentagono ha annunciato che Nidal Hasan, l’ex maggiore dell’esercito responsabile della strage del 2009 di Fort Hood, costata la vita a 13 persone e il ferimento di altre 32, sarà fucilato.

Il portavoce del Dipartimento della Difesa, Sean Parnell, ha comunicato che il piano per eseguire la pena capitale è stato raccomandato dal capo del Pentagono Pete Hegseth e approvato poi dal presidente Usa. Il segretario dell’Esercito ad interim, Adam R. Telle, stabilirà data e luogo dell’esecuzione, ha precisato Parnell, aggiungendo su X che “il giorno del giudizio per Hasan è finalmente arrivato”.

Ex psichiatra dell’esercito, Hasan, musulmano nato negli Usa, fu condannato alla pena capitale nel 2013 da una corte marziale per 13 capi d’accusa di omicidio premeditato e 32 di tentato omicidio premeditato, in base al codice di giustizia militare che non prevede reati specifici di terrorismo. Nel processo ammise le sue responsabilità, affermado di voler “tutelare gli insorti islamici” dalle forze militari americane.

Aprì il fuoco al Centro di preparazione al dispiegamento (‘Soldier Readiness Processing Center’) di Fort Hood, dove i militari si stavano preparando per partire alla volta dell’Afghanistan. Gridò “Allah Akbar!” (“Dio è grande”) prima di prendere di mira i soldati con una pistola dotata di puntatore laser.

Hasan sarebbe dovuto partire per l’Afghanistan alla fine di novembre del 2009, opponendosi, come emerse nel dibattimento. Si difese da solo e, nella sua dichiarazione d’apertura, disse che “le prove avrebbero dimostrato con chiarezza che sono io l’autore della sparatoria. Siamo musulmani imperfetti che cercano di stabilire la religione perfetta. Mi scuso per eventuali errori commessi”.

Nel 2024, Hasan chiese alla Corte Suprema Usa di rivedere il suo caso sulla violazione del suo diritto a un processo pubblico, incassando però il rifiuto all’esame la questione.

Il suo caso si avvia ad essere la prima esecuzione di un militare delle forze armate Usa dal 1961, anno in cui il soldato John Bennet fu impiccato per stupro e tentato omicidio di una bambina di 11 anni. Il soldato Eddie Slovik, invece, fu l’ultimo a essere giustiziato per diserzione mediante fucilazione il 9 novembre del 1945, durante la Seconda guerra mondiale.

Il plotone d’esecuzione è un metodo non comune, ma già usato tre volte nella Carolina del Sud l’anno scorso nel caso di pene capitali in ambito civile: l’ultimo fu contro Brad Sigmon, 67 anni, colpevole di aver ucciso i genitori dell’ex fidanzata nel 2001 e condannato a morte nel 2002. Lo aveva preferito a sedia elettrica e iniezione letale, le altre due modalità previste.

Il governo federale utilizza di solito l’iniezione letale per le esecuzioni capitali in ambito civile. Ad aprile, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato l’intenzione di ampliare i metodi, con sedia elettrica e plotone d’esecuzione (prevista in Idaho, Oklahoma, Utah, Carolina del Sud e Mississippi) in alcuni casi, disponendo poi il ripristino del protocollo di esecuzione adottato nel primo mandato di Trump: l’uso del pentobarbital per le iniezioni letali.

L’approvazione del tycoon dell’esecuzione di Hasan giunge a pochi giorni dal doppio tentativo fallito delle autorità del Tennessee di giustiziare con iniezione letale Christa Pike, condannata a morte per il suo coinvolgimento in un brutale omicidio del 1995.

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