Il premier francese: ‘Nessuno può restare indifferente alle angosce degli studenti’ – Notizie – Ansa.it


“La rabbia dei giovani non viene dal nulla. Nessuno può restare indifferente alle angosce che esprimono”: lo ha detto il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, in un discorso da palazzo Matignon, alla vigilia di una nuova giornata di mobilitazione degli studenti. “Le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine del mese di ottobre” per rispondere a questa crisi, ha aggiunto. 

Poco prima il premier aveva affermato che “le parole degli studenti del liceo sono preziose e debbono essere ascoltate”, saranno al centro di “un piano d’azione concreto”. “Dopo le manifestazioni di ieri – aveva aggiunto Lecornu invitando gli studenti a tornare in classe – ci sia spazio oggi per un momento di dialogo, ‘Tempi del liceo’, in ogni scuola per consentire agli studenti di esprimere le loro difficoltà e le loro proposte”.

Secondo Lecornu, “il ritorno in classe e il dialogo devono procedere di pari passo”. Questo momento di dialogo, secondo il premier, sarà accompagnato da una consultazione dal titolo “Liceali, a voi la parola” e tutti i contributi “produrranno un piano d’azione concreto”.    

A Parigi blocchi e tensioni con la polizia anche davanti a Sciences Po

Tensioni tra diverse centinaia di giovani e forze dell’ordine questa mattina anche nei pressi di Sciences Po Paris, tra gli atenei più prestigiosi di Francia. Le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni, con l’intento di sgomberare i giovani che avevano eretto una barricata di cassonetti sul boulevard Saint-Germain, tra i viali più eleganti e frequentati della capitale. Secondo l’agenzia France Presse, mentre i manifestanti iniziavano a intonare La Marsigliese’, diversi studenti hanno formato una catena umana a pochi centimetri dagli scudi dei gendarmi, in un’atmosfera tesissima. Secondo Thomas Portes, deputato della France Insoumise (Lfi), presente alla mobilitazione davanti a Sciences Po dalle 9 del mattino, “si è passati da una mobilitazione pacifica e tranquilla a un intervento sproporzionato della polizia, con cariche, uso di scudi e gas lacrimogeni”, ha dichiarato a BfmTv. “Credo che queste persone non si rendano conto del livello di repressione che esercitano su giovani che chiedono semplicemente di avere insegnanti, carta igienica e la possibilità di studiare in modo dignitoso”, ha aggiunto. Alla domanda sui motivi della sua presenza, il deputato Insoumis ha detto di essere voluto andare anche per “svolgere un ruolo di protezione, per così dire. È importante che ci siano rappresentanti eletti della Repubblica a dire a poliziotti e gendarmi: ‘Possiamo comprendere la necessità di uno sgombero, ma questo deve avvenire con calma’. Qui invece abbiamo persone colpite da gas lacrimogeni a distanza ravvicinata e giovani scaraventati a terra; è inaccettabile, dato che la situazione era assolutamente pacifica”. “L’atmosfera – conferma uno studente dell’ateneo citato dall’Afp – era molto pacifica. Ma poi è arrivata la polizia e ha iniziato a usare gas lacrimogeni e manganelli”.

Appello sindacati a sciopero e manifestazioni domani in appoggio a studenti

Alcuni sindacati del settore Educazione in francia – fra i quali Snes-FSU, CGT, Force Ouvrière e SUD – hanno lanciato un appello allo sciopero e a indire manifestazioni domani a sostegno della mobilitazione degli studenti dei licei. Lo hanno annunciato i sindacalisti in una conferenza stampa. “Le nostre cinque organizzazioni appoggeranno la mobilitazione” di domani, ha dichiarato Sophie Vénétitay, segretaria generale dello SNES-FSU, primo sindacato della scuola secondaria a nome delle altre formazioni. 

A Strasburgo un sedicenne si è ferito gravemente a una mano

Durante le proteste degli studenti liceali in corso a Strasburgo un ragazzo di 16 anni si è ferito gravemente a una mano mentre maneggiava “un petardo”. Lo hanno riferito fonti della polizia e della prefettura. 

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