Arriva il giorno della verità sulla legge elettorale, col voto finale a scrutinio segreto fissato per oggi. Tutto pronto alla Camera: alle 10.30 è previsto l’inizio delle dichiarazioni di voto finale. Iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra eletti alla Camera, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ma anche altri partiti hanno schierato i loro big a Montecitorio: per FdI parlerà, per ultimo, Giovanni Donzelli, per Iv Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti.
In Aula alle 10.30 le dichiarazioni di voto finale, che avverrà non prima delle 12.30. Ieri la Camera ha approvato la terza fiducia posta dal governo sui primi 3 articoli della legge. Meloni si dice ‘tranquilla’. Le opposizioni chiedono il voto manuale con le palline per evitare che i deputati di maggioranza siano ‘controllati’.
LA DIRETTA:
“Oggi si passa dal terreno della lotta politica a quella giudiziaria con i ricorsi ai tribunali e quindi alla Corte Costituzionale”, ha detto a Omnibus su La7 il segretario di +Europa Riccardo Magi. “Purtroppo quando questo avviene è sempre la sconfitta della politica ma c’è questa abitudine alla fine della legislatura da parte di chi governa di manipolare le regole. Spero vivamente che ci siano sorprese dal voto di stamattina ma ci sono pochissime possibilità e ritengo emblematico che nell’approvazione di una legge elettorale che inchioderà definitivamente il coperchio sulla bara del parlamento vi siano state forme di intimidazione indecenti verso i deputati della maggioranza, con riprese video in aula, capi partito che si mettono a fare gli osservatori, ministri che dicono che vigileranno sul voto dei deputati. È gravissimo: in una democrazia è il parlamento che vigila sul governo, non il contrario”.
“Questa non è una legge elettorale: è un disperato tentativo di autoconservazione della casta. Meloni cambia le regole del gioco quando il gioco sta per finire nel modo più codardo possibile: alzando a dismisura le soglie di firme necessarie per presentarsi alle elezioni. Una barriera costruita apposta per proteggere chi già sta nei palazzi del potere e tenere fuori chiunque voglia sfidarlo. È antidemocratica e insensata. Viviamo in un Paese con un astensionismo record, dove milioni di persone hanno smesso di credere nella politica: la risposta dovrebbe essere aprirsi e abbassare le barriere alla partecipazione. Invece questa maggioranza fa l’esatto contrario: alza i muri per proteggere i propri privilegi. Chi governa non ha il diritto di disegnare le elezioni a propria immagine e somiglianza per paura di perderle. Ha il dovere di lasciare che siano i cittadini a decidere con regole giuste, non con ostacoli costruiti a tavolino per tenere fuori gli altri. Noi ci opporremo con ogni mezzo a disposizione”: lo ha dichiarato la deputata M5S Chiara Appendino intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io (Radio 1).
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