Champions League, in campo Inter-Shakhtar Donetsk DIRETTA – Calcio – Ansa.it


Per la terza giornata della fase campionato della Champions League, in campo c’è Inter-Shakhtar Donetsk DIRETTA

 

La vigilia

“Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione ma non voglio neanche vedere che se l’Inter perde deve essere un dramma nazionale. C’è la sensazione che l’Inter abbia l’obbligo di vincere e gli altri no, non va bene”. Alla vigilia della sfida contro lo Shakhtar Donetsk, dopo le sconfitte con Real Madrid e Bruges, Christian Chivu allontana le pressioni sulla sua squadra, pur consapevole dell’importanza della partita per risollevare le speranze di qualificazione. “Vincere è la priorità” assicura il tecnico che si prende tutte le responsabilità per le difficoltà in Europa dei nerazzurri. Quattro sconfitte consecutive in Champions League – se si prende in considerazione anche lo scorso anno – che rischiano di diventare una sorta di ‘complesso europeo’. “Siamo consapevoli che sono quattro ko di fila, non c’è bisogno che ce lo ricordino sempre. Si parla troppo del passato, noi dobbiamo andare in campo essere pronti e fare di tutto per portare a casa il risultato”, promette Chivu.

L’Inter va a due velocità, implacabile in Serie A e annaspante in Champions tanto che l’idea di sollevare la coppa è al momento lontana. Ma sia Chivu sia Alessandro Bastoni, presente in conferenza stampa col tecnico, sottolineano che il trofeo non è mai stato un obiettivo, bensì un sogno. “Siamo obbligati a far risultato, assolutamente. Entrare nelle prime otto altrimenti sarebbe proibitivo. Vorrei dire solo che bisogna guardare di più la realtà – specifica Bastoni – le finali e quel percorso sono il passato, il percorso recente deve riportarci coi piedi per terra. La Champions è un sogno, mai detto che era un obiettivo. Volevo ridimensionare il nostro pensiero. Ad oggi è quello”.

Un dietrofront rispetto all’autocandidatura che questa estate sembrava convinzione di molti. “Se si fanno delle domande noi per educazione e dovere rispondiamo. Non abbiamo mai detto che dobbiamo vincere la Champions, poi dopo due partite perse bisogna pensare solo alla partita di domani”, si accoda Chivu. L’Inter dovrà riuscire a voltare pagina una volta per tutte. L’allenatore proverà a trasmettere attenzione e grinta per novanta minuti, perché se la squadra non ha messo in campo ciò che aveva preparato, la responsabilità è sua. “Sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente. Io parlo piano, rido, scherzo, mi arrabbio. Faccio con i miei giocatori quello che faccio a casa con i miei figli. Il rapporto con i giocatori lo considero molto vicino al rapporto che ho con i miei figli e quindi se urlo, il mio amore nei loro confronti non cambia mai”.

A difesa del gruppo, sempre. L’Inter non potrà contare su Lautaro – out fino alla sosta – e al fianco di Thuram ci sarà probabilmente Pio Esposito. Assenti anche Pavard, Stones e Jones. “Lo Shakhtar è una squadra forte che gioca la Champions e quindi evoluta e con una certa qualità ed esperienza. Hanno gamba, intensità, qualità con un allenatore che li mette bene in campo. Intensità con e senza palla”, mette in guardia Chivu. Servirà l’Inter migliore per i tre punti, allontanare i fantasmi e ricominciare la corsa verso gli ottavi.

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