La Corte Suprema ha respinto oggi un ordine del presidente Donald Trump per l’interruzione delle terapie ormonali e degli altri trattamenti di affermazione di genere per i detenuti transgender nelle carceri federali.
I giudici hanno respinto senza commenti il ricorso di Trump, con il dissenso dei giudici conservatori Clarence Thomas e Samuel Alito. La decisione lascia in vigore la sentenza di un giudice federale nominato dal presidente Ronald Reagan, che aveva bloccato l’entrata in vigore della nuova politica dell’amministrazione Trump nelle carceri. La decisione rappresenta una rara vittoria per i diritti delle persone transgender davanti alla Corte Suprema.
A giugno, il giudice distrettuale federale Royce Lamberth aveva dichiarato di non voler “entrare nella guerra culturale in corso contro le persone transgender”, stabilendo che l’amministrazione Trump non aveva fornito prove né motivazioni valide per modificare la politica da tempo applicata a questi detenuti. Il giudice aveva richiamato l’Administrative Procedure Act, la legge che disciplina l’azione delle agenzie federali e vieta modifiche improvvise e “arbitrarie”
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
