Attacco al check point israeliano, 5 feriti. Netanyahu annuncia la ‘chiusura totale’ della Cisgiordania – Notizie – Ansa.it

Attacco al check point israeliano, 5 feriti. Netanyahu annuncia la ‘chiusura totale’ della Cisgiordania – Notizie – Ansa.it


Netanyahu afferma che Israele sta preparando una «chiusura totale» della Cisgiordania in risposta all’attacco presso un posto di blocco vicino a Hebron, in Cisgiordania. Secondo il premier israeliano un “attacco su larga scala” è stato evitato. ‘Ho dato istruzioni alle forze di sicurezza di imporre immediatamente un cordone di sicurezza sulla città di Hebron e di prepararsi a un blocco totale di tutta la Giudea e la Samaria (Cisgiordania, ndr) a partire da oggi”, ha dichiarato il premier. 

La scontro
Cinque israeliani sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco in seguito a un attacco armato palestinese. Le fotografie pubblicate dall’agenzia di stampa Afp sembrano ritrarre gli uomini armati nel mezzo della sparatoria con le forze di sicurezza. Lo scontro sarebbe durato circa 20 minuti e alla fine i due palestinesi sono stati uccisi mentre tentavano di fuggire dal luogo dell’accaduto. La sparatoria è avvenuta sulla strada 35, vicino a Hebron. L’Idf riferisce inoltre di aver istituito posti di blocco e di aver imposto restrizioni agli spostamenti nelle vicine località palestinesi.

Secondo al Jazeera alcuni palestinesi, a bordo di un’auto con targa israeliana, avrebbero aperto il fuoco contro i soldati nei pressi di un posto di blocco militare, uno dei tanti che circondano Hebron. L’Idf ha imposto un blocco a Hebron e a diversi villaggi della zona. Secondo l’esercito, gli aggressori erano armati di un fucile M16 e di una pistola.

Il portavoce dell’Idf comunica che, a seguito dell’attentato di stamattina, i soldati stanno effettuando ”operazioni offensive antiterrorismo nell’area di Hebron, posta sotto blocco di sicurezza, e in altre aree. I militari stanno operando all’interno delle abitazioni dei terroristi e di altri sospettati”. 

Secondo fonti palestinesi e funzionari della sicurezza israeliana, ripresi dal Times of Israel, i due uomini armati che hanno compiuto l’attacco a un checkpoint vicino alla città di Hebron, in Cisgiordania, sono stati identificati come Mohammad Jaaba e Firas Jaaba, entrambi residenti in città e di 27 anni. I due appartenevano alla stessa famiglia, sebbene il loro esatto grado di parentela rimanga poco chiaro. Entrambi gli uomini armati sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le truppe dell’Idf.
   

Ben Gvir: ‘Dopo l’attacco in Cisgiordania smantellare l’Autorità palestinese’

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha chiesto di “smantellare” l’Autorità palestinese. “Non bisogna aspettare che si verifichi un 7 ottobre (in Cisgiordania). È lì che scoppierà la prossima guerra”, ha dichiarato in un comunicato il ministro di estrema destra. “L’Autorità palestinese deve essere smantellata e smilitarizzata”, ha aggiunto.

Smotrich: ‘Inevitabile vasta campagna in Cisgiordania per smantellare Anp’

”E’ inevitabile una campagna militare su vasta scala in Giudea e Samaria (Cisgiordania ndr) per smantellare l’Autorità Palestinese, sequestrare le armi ed eliminare i terroristi. Proprio come a Gaza e in Libano”. Lo scrive su X il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich. ”Nell’attuale governo, abbiamo guidato una rivoluzione negli insediamenti che stronca la pericolosa idea di instaurare uno stato terrorista nel cuore dello Stato di Israele, ma il compito non sarà completato senza un cambiamento del concetto di sicurezza e senza sconfiggere il terrorismo e i suoi responsabili con un’ampia campagna militare. Nel prossimo governo, questo sarà uno dei primi passi che dovremo esigere e attuare”, ha aggiunto.

L’Idf indaga su fotografo Afp che ha documentato attacco in Cisgiordania

L’Idf sta indagando per accertare se il fotografo della France Presse che ha documentato gli attentatori che hanno colpito in Cisgiordania questa mattina durante l’inseguimento, fosse stato informato in anticipo dell’attacco. Lo riferiscono i media israeliani.

La Procura Israele incrimina un colono per la sparatoria in un villaggio palestinese a settembre

La procura di Gerusalemme ha incriminato oggi Pinchas Shem Tov Ran, residente e uno dei responsabili della sicurezza dell’insediamento israeliano di Itamar, nel nord della Cisgiordania, per aver sparato a settembre contro un’auto nel villaggio palestinese di Aqraba, ferendo gravemente una donna che viaggiava a bordo. L’uomo, 37 anni, è inoltre accusato di manomissione delle prove per sviare le indagini. Secondo l’atto d’accusa, ”a settembre Ran è entrato nel villaggio di Aqraba, che si trova al di fuori del suo settore di competenza, alla guida di un fuoristrada, fermando diversi passanti del villaggio e controllato i loro documenti senza autorizzazione”. Ran ha sparato a un’auto su cui viaggiava una coppia, ferendo la donna accanto all’autista, che, notando che non si trattava di un soldato, non aveva fermato l’auto, ma aveva accelerato temendo di poter essere aggredito, si legge nell’atto di accusa. Secondo la procura, Ran era stato più volte avvertito dall’Idf di non oltrepassare i limiti della sua area di competenza e di attenersi alle regole di ingaggio per l’apertura del fuoco.

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