Per l’ottava giornata della Serie A di calcio, in campo c’è Como-Sassuolo:
Dalla magìa della Champions alla realtà del campionato, dallo United al Sassuolo. Poche ore per cambiare pelle e prepararsi a una partita che “è importante prima di tutto perchè può portarci punti. Ma anche perchè il Sassuolo è una squadra che sta facendo bene, che ha tante alternative di gioco, e un allenatore che a me piace moltissimo come Aquilani”, spiega Cesc Fabregas, in una conferenza stampa di vigilia in cui però diventa inevitabile il passo indietro alla grande serata di mercoledì, e all’eccellente posizione del Como nella classifica di Champions.
“Troppo presto, non mi fa nessun effetto, ancora non la guardo. Nè questa nè quella del campionato, a differenza di quando ero giocatore. Ora analizzo altro, guardo il percorso del nostro lavoro. E adesso la sfida più importante della stagione è quella di sapersi adattare a tutte le situazioni, specie nei momenti in cui si gioca così tanto”. E proprio in un momento del genere, Fabregas perde un altro giocatore che sarebbe stato utilissimo per le rotazioni in un attacco già privo di Diao, Rodriguez e ancora di Kean, perchè come si temeva con il Sassuolo mancherà anche Liberali, infortunatosi nel riscaldamento mercoledì sera.
“Una cosa leggera, fortunatamente”, ma domani e probabilmente anche martedì sera a Torino non ci sarà. Eppure nelle ultime due partite, tra campionato e Coppa, il Como ha aumentato la sua produttività offensiva, segnando ben sette gol. “Troviamo occasioni costantemente, riusciamo a concretizzare un po’ di più, stiamo migliorando con i numeri anche nella fase difensiva. Il nostro processo di costruzione continua, dobbiamo costantemente migliorare”.
Anche chi, come Nico Paz, sta già raggiungendo livelli eccelsi. “Lui è un ragazzo che non ha bisogno che gli si dica nulla, ha una mentalità incredibile anche nell’applicazione al lavoro. Pensate che io lo metterei in questo momento tra i tre migliori difensori del Como, per quello che sta dando alla squadra in tutte le fasi di gioco”. Tornando al Sassuolo, la sfida è anche contro Aquilani, allenatore che piace molto a Fabregas, ma anche al presidente del Como Suwarso, al punto che si è persino fantasticato sul fatto che in futuro potrebbe proprio raccogliere l’eredità di Cesc, magari proprio con il suo benestare.
“Aquilani è un allenatore che mi piace moltissimo, sono anche d’accordo sul fatto che il nostro modo di giocare sia piuttosto simile, ma io non ho mai pensato a un mio successore nel Como perchè non ho mai pensato di lasciare il Como, e spero che quel momento non arrivi mai”.
Sassuolo, due dubbi per Aquilani in vista di Como
Un paio di dubbi per il tecnico del Sassuolo Aquilani in vista della trasferta di Como con la conferma del modulo 4-3-3. In difesa sulla fascia destra, Cinquegrano insidia Van Der Brempt con buone possibilità di riconquistare una maglia da titolare. Sempre in difesa sembra invece scontata, viste anche le assenze soprattutto di Idzes, la conferma di Odenthal e Caleta-Car. Possibili alternative, anche se lontano da una condizione ideale, Walukiewicz e Candè.
Inoltre Adzic potrebbe tornare dall’inizio prendendo il posto di Bakola, con Thorstvedt e Matic a completare il centrocampo.
Tridente confermato in attacco con Berardi, Sebastiano Esposito e Laurientè. Da non escludere la sorpresa Volpato che ha appena rinnovato fino al 2031.
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