Spagna: Toledo, almeno 68 morti nello scontro tra due treni. La Farnesina: ‘A bordo 5 italiani, 4 stanno bene. Dispersa una donna’ – Notizie – Ansa.it

Spagna: Toledo, almeno 68 morti nello scontro tra due treni. La Farnesina: ‘A bordo 5 italiani, 4 stanno bene. Dispersa una donna’ – Notizie – Ansa.it


Sono almeno 68, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto alle 8.54 sulla linea dell’alta velocità fra Madrid e Siviglia, nella provincia di Toledo, con la collisione di un treno Renfe contro in Iryo fermo sui binari

Lo ha dichiarato il presidente della comunità autonoma di Castilla-La Mancia, Emiliano Garcia-Page, in dichiarazioni ai media sul luogo della sciagura ferroviaria, dove è comparso davanti ai media assieme al premier spagnolo, Pedro Sanchez. Garcia Page ha segnalato che sono stati 53 i feriti ricoverati negli ospedali, dei quali 15 in gravi condizioni. “Saranno mobilitate unità cinofile per poter identificare si ci sono persone con vita fra i rottami”, ha detto. 

Sul treno Iryo risultano 5 italiani, di cui 4 si trovano in buone condizioni. La quinta connazionale coinvolta, a quanto si apprende, risulta dispersa. Si tratterebbe di una donna di Pistoia. È quanto riporta sul suo sito il Tgr Rai della Toscana. Gli altri quattro italiani risultano originari rispettivamente di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza. Tutti sono iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.

Una squadra del Consolato Generale italiano in Spagna sta visitando gli ospedali della zona e i centri di raccolta dei superstiti. Il ministero fa sapere che “per quanto riguarda i passeggeri del secondo treno, Renfe, sono in corso approfondimenti”. Il Console italiano a Madrid è giunto sul luogo dell’incidente ferroviario ed è in contatto con le autorità locali.

 

Video I passeggeri portati in salvo dai vagoni

 

 

 

Secondo i dati comunicati da Adif, il gestore ferroviario spagnolo, sul convoglio Iryo coinvolto viaggiavano 146 passeggeri e un neonato, mentre il treno Renfe, che lo avrebbe investito, trasportava 397 persone.

Il nuovo incidente ferroviario è avvenuto dopo la grave sciagura del 18 gennaio, in provincia di Corboda, sempre sulla linea tav tra Madrid e Siviglia, quando lo scontro fra i Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo morirono 45 persone e 123 rimasero ferite.

 

 

La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata interrotta in entrambe le direzioni. Renfe ha attivato un piano di assistenza alle vittime e ai familiari con un numero telefonico dedicato: 900 10 10 20. Anche alla stazione di Atocha a Madrid è stato allestito uno spazio di assistenza ai familiari delle vittime.

 

Video Le immagini aeree della Guardia Civil

 

Secondo fonti governative citate da El Pais, un guasto al sistema principale di segnalamento avrebbe imposto la gestione manuale della circolazione. Un operatore avrebbe dato per errore il via libera al treno di Renfe, partito alle 8 da Madrid e diretto a Siviglia, che poco prima delle 9 avrebbe investito il convoglio della compagnia Iryo, fermo sui binari. Il sistema automatizzato di sicurezza avrebbe smesso di funzionare, costringendo a gestire manualmente la circolazione.

 

 

Sanchez annuncia tre giorni di lutto nazionale

“L’intera Spagna è a lutto” dopo la strage ferroviaria. Lo ha detto il premier Sanchez, in una dichiarazione ai media dal posto di comando avanzato dei soccorsi, sul luogo dell’incidente. La priorità del governo “sono le vittime e le loro famiglie”, ha detto Sanchez, “trovare il maggior numero di persone vive e assistere dal punto di vista materiale e psicologico i feriti”. Il premier ha annunciato tre giorni di lutto ufficiale nel Paese.

 

Il premier Sanchez sul posto

 

“Indagheremo a fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati guasti nel sistema, si agirà con determinazione”, ha proseguito. “Non è ammissibile per un Paese come la Spagna soffrire due incidenti nell’alta velocità nello stesso anno, come è accaduto”, ha aggiunto Sanchez, nell’assicurare che saranno accertate le responsabilità. “Ci sono famiglie distrutte dal dolore, l’angoscia di chi non sa dove siano i propri cari. C’è molto dolore”, ha detto il premier, che non ha ammesso domande dei cronisti.

Il premier ha sospeso tutti gli appuntamenti in agenda, così come il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, che ha annullato gli impegni previsti oggi nella pre-campagna elettorale per le politiche del 29 novembre.

Il ministro: ‘Inspiegabile via libera al treno dopo un guasto al sistema’

Una “caduta nel sistema di comunicazione dei computer” seguita da un errore umano al Centro di controllo di Adif, il gestore delle infrastrutture, ad Atocha a Madrid, sarebbero all’origine della strage ferroviaria, secondo quanto ha spiegato il ministro dei trasporti, Oscar Puente, in una conferenza stampa. 

“Stamattina alle 8.54 un treno Renfe ha investito un Iryo che era fermo in questo momento sulla linea”, ha ricostruito Puente, assicurando di essere stato informato pochi minuti prima 9 e di essersi immediatamente recato al Centro di controllo di Atocha, dove è stato ricostruito l’incidente, attraverso “una moviola” e le comunicazioni audio fra il centro di controllo e i treni. “Intorno alle 8.30 approssimativamente il sistema di controllo LZB della stazione di Urda, a Toledo, è caduto in conseguenza al guasto di 3 computer della rete e un tratto di 63 chilometri della linea” dell’alta velocità “è rimasto senza il sistema di sicurezza”, ha spiegato Puente.

 

“Questo produce il fermo automatico di tutti i treni che circolano sul tratto, che in questo momento erano sei”, fra cui l’Ave di Renfe e l’Iryo coinvolti nell’incidente. A partire da questo momento, ha continuato il ministro, “con i treni fermi, prende il comando il sistema del centro di controllo di Adif di 24 ore di Atocha”. “Alle 8.36 viene presa la decisione che il treno Renfe riprenda la marcia con regolarità”.

Una decisione definita da Puente “un errore inesplicabile” dal momento che, più avanti, all’ingresso della stazione di Urda era fermo il treno Iryo e, per di più, in questo momento il semaforo era rosso sulla via ferrata. Il ministro ha spiegato che, fra le 8.36 e le 8.54, il momento dell’impatto fra i due convogli, il treno Renfe ha raggiunto i 200 km/h percorrendo 25 kilometri, prima di investire in pieno il convoglio Iryo, “col risultato gravissimo di molte vittime e feriti”. “C’era il tempo di correggere l’errore” al Centro di controllo di Atocha, “ma non è stato fatto”, ha aggiunto, Puente.

 

Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente

 

I messaggi di cordoglio

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente ferroviario occorso poche ore fa nei pressi di Toledo, provocando numerose vittime. Il pensiero di tutti gli italiani va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti – cui auguriamo un pronto ristabilimento – e alle squadre impegnate nei soccorsi. In un momento di così grave lutto per l’amico popolo spagnolo, desidero far pervenire a Vostra Maestà il più sincero cordoglio a nome della Repubblica Italiana e le espressioni della mia personale vicinanza”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Filippo VI Re di Spagna.

“In queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo. I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in una nota.

“Il mio cuore va alle famiglie delle vittime e ai loro cari. Oggi, l’Europa piange con voi”, il messaggio sui social della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Terribile tragedia ferroviaria in Spagna. Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, ai numerosi feriti e a tutte le squadre impegnate nelle operazioni di soccorso. Al popolo spagnolo esprimo la solidarietà della Francia”, ha scritto in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron.

La Farnesina attiva l’unità di crisi

La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi per l’incidente fra i due treni ad alta velocità in Spagna. Per emergenze i connazionali possono contattare il numero +390636225 oppure il Consolato Generale d’Italia a Madrid al numero +34629.842.287. Il Ministro degli esteri, Antonio Tajani, che segue la situazione in stretto raccordo con Unità di crisi, Ambasciata d’Italia e Consolato Generale a Madrid, ha detto di seguire “con profonda preoccupazione le notizie del tragico scontro”.

“Il mio pensiero – ha detto ancora – va alle famiglie delle vittime, ai feriti, al Re Felipe VI, al Governo e a tutto il popolo spagnolo, cui esprimo la mia vicinanza in questo terribile momento di dolore”. “Il nostro Consolato Generale a Madrid – ha sottolineato – è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e fornire tutta l’assistenza necessaria”.

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