Manovra, scintille in maggioranza sulle pensioni. L’opposizione: ‘Sei miliardi di una tantum’ – Notizie – Ansa.it

Manovra, scintille in maggioranza sulle pensioni. L’opposizione: ‘Sei miliardi di una tantum’ – Notizie – Ansa.it


“C’è una richiesta molto forte che viene da ambienti della Lega, anche rispetto al lavoro fatto dal sottosegretario Durigon” sul “tema di uscita anticipata per alcuni lavoratori. Siccome non c’è una contrarietà di fondo, il governo ha deciso di accantonare una cifra e capire come arrivare a questo superamento”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Marco Osnato, presidente della commissione Finanze alla Camera, ospite di Start su Sky Tg24, rispondendo a una domanda sul superamento della legge Fornero e sulle misure previdenziali previste dalla manovra.

“Penso che quando ci sarà un momento di maggiore serenità economica in Italia, una riforma delle pensioni andrà fatta. Intanto si può valutare, accantonando una cifra che non si butta via: se verrà utilizzata come strumento per aiutare lavoratori usuranti bene, altrimenti sarà sempre destinata a misure sociali. Non credo che sia né il superamento della Fornero né un disastro come qualcuno ha detto”, ha evidenziato.

 

La Cgil: ‘Al professionista 8mila euro di Irpef, il doppio al dipendente che guadagna metà’

“Un professionista benestante con un reddito lordo da 100.000 euro pagherà, nel 2027, 8.658 euro di Irpef. Un lavoratore dipendente con un reddito da 51.000 euro lordi ne pagherà invece 14.030: pur percependo la metà, avrà un’imposta quasi doppia. Il primo risparmierà circa 10.000 euro all’anno, il secondo 100 euro all’anno. Inoltre, l’autonomo sarà completamente esentato dal pagare le addizionali locali, il dipendente continuerà a pagare in media 1.428 euro per finanziare i servizi pubblici regionali e comunali”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari spiegando l’effetto che si avrà dall’estensione della flat tax da una parte e dall’altro dell’abbattimento dell’aliquota Irpef tra i 50.000 e i 55.000 euro, previsti entrambi in manovra.

Il Pd: ‘Sei miliardi di misure una tantum e per Meloni non è manovra pre-elettorale?’

“Oltre 6 miliardi di misure una tantum o temporanee, destinate a esaurire i propri effetti in un solo anno. Come fa Giorgia Meloni a sostenere che questa non sia una manovra pre-elettorale?”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera, commentando le misure della legge di bilancio.

“È la quinta manovra del governo che si definisce il più stabile e longevo, ma che continua a scegliere interventi a breve termine anziché dare risposte strutturali ai problemi del Paese. La manovra penalizza lavoratori dipendenti e pensionati del ceto medio: chi resta in Irpef può ottenere un taglio fiscale da zero a 500 euro, mentre un professionista che passa alla flat tax può beneficiare di uno sconto da 7.237 a 9.890 euro, oltre a non pagare più le addizionali Irpef, che possono superare i 2.000 euro. Nel frattempo, il fiscal drag continua a erodere i redditi di chi resta in Irpef e, secondo i dati ufficiali, porterà nelle casse dello Stato 35 miliardi nel 2026 e nel triennio di riferimento della manovra”, aggiunge Guerra.

 

 

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