Il disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale è stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e inviato dal Mef alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’invio alla Presidenza della Repubblica. Lo si legge in una nota del Ministero dell’economia e delle finanze Il testo contiene 157 articoli.
Stretta sulla rivalutazione delle pensioni: la manovra prevede la rivalutazione al 100% solo per gli assegni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps (611,85 euro), pari a 2447,4 euro. Dopodiché la rivalutazione viene progressivamente tagliata. Per i trattamenti “pari o inferiori a cinque volte” il minimo (3.059,25 euro) la rivalutazione è dell’85%, del 53% per gli assegni “superiori a cinque volte” il minimo e “inferiori a sei” (fino a 3.671,1 euro), del 47% tra sei volte il minimo e otto volte il minimo (4.894,8 euro), del 37% per quelli tra otto volte il minimo e 10 volte il minimo (6.118,5 euro), del 32% sopra 10 volte il minimo
L’addizionale Ires per il settore finanziario aumenterà di 3 punti percentuali nel 2027 e nel 2028. E’ prevista una detrazione pari a 200.000 euro, fino a concorrenza della differenza tra l’imposta derivante dall’applicazione della misura e quella che si sarebbe determinata senza l’aumento. Lo stesso incremento è previsto anche per le imprese di assicurazione e riassicurazione. Anche in questo caso c’è la detrazione fino a 200mila euro.
Per le imprese del comparto energetico l’aliquota Irap è aumentata di 5 punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e di 3 punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2027 e per il successivo. La manovra vieta di “traslare, direttamente o indirettamente, sui prezzi, sulle tariffe e sui corrispettivi dei beni e dei servizi forniti alla clientela, anche mediante l’incremento di commissioni e altri oneri, il maggior carico fiscale derivante dall’applicazione delle medesime disposizioni”.
Il taglio dell’Irpef previsto dalla manovra 2027, che alza a 55.000 euro la soglia dell’aliquota al 33%, coinvolge circa 3,2 milioni di contribuenti. Lo si legge nella relazione tecnica alla legge di bilancio. Molto più contenuta invece la platea della flat tax a 100.000 euro. “In base alle elaborazioni effettuate, si stima che, in seguito alla modifica normativa, circa 41.000 soggetti opteranno per il regime forfetario per via di una convenienza economica in termini di minori imposte dovute”, si precisa nella relazione
Raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax. Nel testo bollinato della manovra l’aliquota, pari allo 0,4%, passa allo 0,8% sul valore della transazione. Raddoppia anche l’aliquota dell’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza: l’aliquota dello 0,04% passa allo 0,08%.
E’ prorogata al 2027 la flat tax fino a 35mila euro per i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
Arriva la cedolare secca al 21% per la locazione di immobili destinati ai negozi, che scende al 10% per i canoni relativi ad affitti ‘nei comuni capoluogo di città metropolitana’, quindi per le grandi città come Roma, Milano, Torino. La norma scatta solo per i nuovi contratti dal 2027 e non si applica se il precedente accordo contrattuale non è scaduto.
Arriva un fondo “per il supporto in uscita dal mercato del lavoro” da 850 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029. Lo prevede uno degli articoli della manovra, come si legge nel testo bollinato.
Si tratta della misura che secondo la Lega è destinata a favorire il superamento della legge Fornero sulle pensioni. Il fondo è “destinato a finanziare interventi, da adottare – si legge nel testo – con successivo provvedimento legislativo, diretti a disciplinare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali”.
Arriva la flat tax sugli incrementi reddituali dei giovani lavoratori fino a un massimo di 2.500 euro. I redditi di lavoro dipendente percepiti nell’anno 2027 dai lavoratori del settore privato sono assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’1% per i lavoratori nati dopo il 31 dicembre 1997, con retribuzioni non superiori a euro 28.000 e solo per una quota del reddito pari alla differenza tra quest’ultimo e il reddito normalizzato dell’anno precedente, precisa il disegno di legge.
Vengono anticipati al 1° luglio 2027 gli aumenti delle accise sui tabacchi che precedentemente erano programmati a decorrere dal 2028. Dal primo gennaio al 30 giugno la componente fissa dell’accisa salirà a 35,50 euro per 1.000 sigarette, dal primo luglio passerà a 38,50.
I nuclei familiari con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, hanno un rimborso del bollo auto fino a massimo 385,71 euro su un veicolo da sei a nove posti, alimentata, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio e avente potenza non superiore a 133 kW. Lo prevede il disegno di legge di bilancio. Questo contributo è riconosciuto dall’INPS e non concorre al computo dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).Chi ne usufruisce non ha diritto all’esenzione del bollo su eventuali altre auto.
Prorogata l’Ape sociale anche nel 2027. La misura riguarda chi ha compito 63 anni e 6 mesi e permette dunque ad alcune categorie di lavoratori di continuare ad accedere alla pensione anticipata: tra queste, disoccupati, caregiver, persone con invalidità e lavoratori impegnati in mansioni gravose. Il finanziamento è pari a 180 milioni di euro aggiuntivi nel 2027 e 370 milioni per il 2028. Gli stanziamenti proseguiranno anche negli anni successivi, fino al 2032. Resta il divieto di cumulare l’Ape sociale con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.
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