Teheran: ‘Il messaggio degli americani è no alla guerra’. Il Cremlino: ‘Le midterm? Trump resta e con lui ci auguriamo anche sforzi per la pace’ – USA Midterm 2026 – Ansa.it

Teheran: ‘Il messaggio degli americani è no alla guerra’. Il Cremlino: ‘Le midterm? Trump resta e con lui ci auguriamo anche sforzi per la pace’ – USA Midterm 2026 – Ansa.it


Prime reazioni dal mondo al voto Usa nel midterm che ha visto la schiacciante vittoria dei democratici

 

RUSSIA

I risultati delle elezioni statunitensi di medio termine non avranno ripercussioni sugli sforzi per la pace in Ucraina di Donald Trump, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Il presidente Trump rimane in carica e speriamo sinceramente che continui i suoi sforzi di pace”, ha dichiarato Peskov a uno dei giornalisti del pool che segue le attività del Cremlino. Il portavoce presidenziale ha inoltre ricordato che le elezioni di medio termine, sono “una questione interna statunitense”. 

 

IRAN

La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei ha affermato che chi si aspetta un cambiamento nella politica degli Stati Uniti “si sbaglia di grosso”.

La dichiarazione è stata pubblicata sul sito web ufficiale della Guida suprema dell’Iran in occasione del 4 novembre, la giornata annuale iraniana dedicata alla commemorazione delle proteste contro gli Stati Uniti. Khamenei non è apparso in pubblico né è stato sentito parlare dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Il messaggio scritto non era accompagnato da alcun video o audio.

Il messaggio, scrive Iran International, mette in guardia dal fare concessioni a Washington, sostenendo che gli Stati Uniti auspicano la “resa incondizionata” dell’Iran e che un compromesso incoraggerebbe ulteriori richieste e attacchi militari. “Qualsiasi ripetizione di aggressione assumerà dimensioni ben più ampie”, si legge nel comunicato. 

“Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio”. Lo scrive su X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti. “Se il governo statunitense tradirà la volontà della propria opinione pubblica per servire i suoi padroni internazionali e i ricattatori – aggiunge – scoprirà che il nostro NO si accompagnerà a un incubo”.

 “Il presidente americano, delirante e in cerca di vittoria attraverso la retorica nel cyberspazio, ha fallito anche in politica interna, e questi fallimenti sono le conseguenze della sconfitta subita contro la nazione iraniana”. Lo ha detto in apertura di seduta il vicepresidente del Parlamento iraniano Ali Nikzad Samrin, riportato dall’agenzia Irib.

 

ISRAELE

“Le osservazioni di Zini (capo dello Shin Bet, ndr) di ieri sera, unite ai risultati elettorali in America di questa mattina, hanno portato a una conseguenza imprevista: escludono di fatto qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu”. Lo scrive su X il capo dell’opposizione israeliana Yair Lapid. “Israele non può permettersi che lui rimanga Primo Ministro. Ciò mette a rischio la nostra sicurezza, compromette la nostra democrazia e rovinerà la nostra posizione sulla scena globale”. 

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