Il Papa incontra Bob Dylan, icona del movimento pacifista Usa – Vaticano News – Ansa.it

Il Papa incontra Bob Dylan, icona del movimento pacifista Usa – Vaticano News – Ansa.it


All’indomani delle elezioni di Midterm che hanno visto la prima assoluta di un Papa che vota nel suo Paese di origine, non ci sono commenti ufficiali del Vaticano sulla sconfitta di Donald Trump ma Oltretevere risuonano le parole pronunciate da Leone nell’udienza generale e soprattutto rimbalza la foto già iconica di un incontro privato del tutto speciale nel pomeriggio: quella che lo immortala sorridente mentre stringe la mano di Bob Dylan, cantante e poeta simbolo, per vecchie e nuove generazioni, del movimento pacifista Usa.

“Come ricordava Papa Francesco, la guerra è un fallimento della politica e dell’umanità. Al contrario, la politica che si prende cura delle ferite dei popoli e di quanti subiscono ingiustizia offre motivi di speranza per l’avvenire dell’umanità”, esordisce Leone da piazza San Pietro tirando ancora una volta le fila degli insegnamenti conciliari e della Dottrina sociale della Chiesa. “Squilibri sociali e discriminazioni contro deboli e migranti minacciano la pace”, aggiunge.

Nessun riferimento diretto all’onda blu che ha travolto gli States, mentre da Molfetta arrivano le parole concise e distensive del segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: “Noi speriamo che ci possa essere sempre collaborazione e dialogo” con gli Stati Uniti, “anche se naturalmente cambiano le maggioranze”.

Nel pomeriggio l’appuntamento di Prevost con Dylan restituisce però un’immagine potente in cui si può leggere tanto l’impegno di Leone quanto quello del poeta-rocker di Blowing in the Wind e Masters of War a favore della pace, del disarmo e contro le guerre. Leone aveva citato alcuni versi di Dylan nel luglio 2026, quando firmando la prefazione di un libro della Lev dal titolo “Disarmata e disarmante. La pace è un dono” aveva ripreso le parole di Dylan che così si esprimeva sulla bomba atomica: “Ti odio perché ti ha fatto l’uomo e l’uomo ti possiede e l’uomo ti maneggia”.

 

 

Si trattava di versi di Go Away You Bomb (Vai via, bomba), un testo di protesta che il cantautore americano scrisse nel 1963 nel pieno delle tensioni della Guerra Fredda ma il brano non era mai stato inciso o pubblicato negli album musicali mentre il manoscritto originale è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013. Il Papa a Dylan nell’incontro regala un rosario e il cantante ricambia con la sua autobiografia, “Chronicles – Volume 1”. Nel volume, con una buona dose di ironia, il cantautore dice che Trump è “un artista che non si conforma a nessuna realtà che non sia la sua”.

Per quanto riguarda Leone, nel corso della secondo mandato Trump, ha preso più volte posizione contro la postura e la retorica bellicisti dell’amministrazione Usa: non solo sul volo verso la Spagna ha bollato quella contro l’Iran come una guerra “ingiusta” sconfessando così il vicepresidente (cattolico) J.D. Vance che aveva cercato di giustificarla ricorrendo all’argomento teologico della guerra giusta, ma alcuni proclami del Pontefice come quello che “Dio non ascolta la preghiera di chi fa la guerra” o che “Dio non può essere arruolato dalle tenebre” sono stati unanimemente letti in chiave anti-Hegseth, il ministro della Guerra che aveva chiesto preghiere per la vittoria militare in Medio Oriente.

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