Dalla sicurezza informatica alla fusione nucleare: sono numerosi e molto diversi i settori profondamente trasformati da quella che viene definita seconda rivoluzione quantistica e dall’arrivo dei primi computer quantistici. A presentare queste applicazioni, che promettono di avere un grande impatto nella società è stato l’evento “Comprendere la rivoluzione quantistica tra ricerca, innovazione e società”, organizzato dall’agenzia ANSA a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, in partnership con DEAS Cyber+ e Q8.
“La fisica quantistica nasce quasi come una sorta di indagine filosofica, ma quella teoria ha poi portato a tecnologie fondamentali per la nostra società, basti pensare ai laser oppure ai sistemi di navigazione che usiamo quotidianamente”, ha detto in apertura Massimo Inguscio, accademico dei Lincei e presidente di Eniquantic.
“Ma oggi – ha aggiunto – c’è un’evoluzione di queste tecnologie attraverso comunicazioni, sensori e computer quantistici”. Una trasformazione che passa sotto il termine di seconda rivoluzione quantistica e che promette di innovare tutti i settori, dalla sicurezza informatica alla biologia passando anche dal campo energetico. “Proprio i computer quantistici sono uno dei pilastri della ricerca di frontiera, insieme ai supercomputer tradizionali e all’IA ci permetteranno di lavorare all’energia del futuro, quella della fusione controllata”, ha concluso Inguscio. L’incontro ha analizzato i tanti ambiti in cui le tecnologie quantistiche stanno avendo impatto e sottolineato il grande sforzo italiano scientifico e organizzativo, come la nascita della Alleanza quantistica italiana. “Un’esperienza – ha detto Elisa Ercolessi, dell’Università di Bologna e presidente dell’Alleanza Quantistica Italiana – che nasce per raggruppare tutte le realtà italiane del settore, sia accademiche che imprenditoriali così da promuovere lo sviluppo di un ecosistema e portare applicazioni dai laboratori al mercato”.
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