Una giornata storica di fede in un luogo fortemente simbolico del calcio mondiale: il momento culminante della visita del Papa in Uruguay è la messa di Leone XIV nel Centenario, uno stadio icona per il Paese sudamericano e dichiarato dalla Fifa monumento del calcio mondiale. Qui si è giocata la prima finale della coppa del Mondo vinta dall’Uruguay contro l’Argentina 4 a 2. E qui la Federazione locale spera di ospitare la partita d’apertura dell’edizione 2030, che si terrà su tre continenti, Europa, Africa e America Latina. Il suo nome deriva dal fatto che è stato inaugurato, appunto nel 1930, l’anno in cui l’Uruguay celebrava il centenario della promulgazione della prima Costituzione della Repubblica. Il Paese più laico dell’America Latina ha infatti come ‘religione’ principale quella del futbol. La Celeste, così viene chiamata la Nazionale. ha vinto ben due coppe del Mondo, il doppio per intenderci dell’Inghilterra. E il Papa lo sa bene: sebbene nato negli Stati Uniti e grande tifoso della squadra di baseball dei White Sox di Chicago, il legame di Robert Francis Prevost con il calcio è comunque molto stretto. Ha ammesso che è stata una passione nella sua giovinezza, durante il periodo con i seminaristi a Trujillo, in Perù, dove giocava in difesa. “Non ero un goleador”, ammise una volta scherzosamente. Una vicinanza vera, ma certamente non paragonabile all’amore mostrato dal suo predecessore: Papa Francesco, com’è noto era un tifoso e persino un socio del club San Lorenzo, una delle squadre più celebri della sua Argentina natale. Tuttavia, più volte, Leone XIV ha collegato il calcio ai valori della solidarietà: spesso ha sottolineato che la vita non è una gara individuale per mostrarsi, ma un gioco di squadra dove è fondamentale imparare a correre e passarsi la palla, come accade nel calcio. Ha anche raccontato la sua esperienza alla Coppa del Mondo in Spagna, nel 1982, quando si recò in quel Paese con altri compagni di scuola agostiniani della Santa Monica International School di Roma. L’Uruguay è uno dei paesi più secolarizzati della regione, tuttavia il viaggio del Papa è stata già accolto da bagni di folla. E così è anche allo stadio: in sole tre ore i 60mila biglietti gratuiti per assistere alla veglia di preghiera nel Centenario si sono esauriti, tanto che l’organizzazione ha deciso di installare uno schermo gigante con amplificazione sonora all’esterno, così che più persone possano seguire l’incontro con il Pontefice.
Video A Montevideo Papa Leone accolto da 30mila persone
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