L’Iran invoca il diritto all’autodifesa, ‘non avevamo scelta’ – Notizie – Ansa.it

L’Iran invoca il diritto all’autodifesa, ‘non avevamo scelta’ – Notizie – Ansa.it


05:16

Il premier giapponese Kishida condanna l’attacco dell’Iran

 Il premier giapponese Fumio Kishida condanna con durezza il recente attacco condotto dall’Iran con droni e missili verso Israele, deciso in risposta al bombardamento della sede diplomatica iraniana in Siria a inizio aprile da parte dello Stato ebraico, dove sono morte sette persone.
“L’attacco non fa altro che aggravare la già precaria situazione nel Medio Oriente. Siamo estremamente preoccupati e consideriamo la mossa come un’ulteriore istigazione a un conflitto su larga scala”, ha detto Kishida ai media locali.
Il premier conservatore, appena tornato dalla visita di Stato a Washington, ha anche affermato che Tokyo proseguirà con gli sforzi diplomatici per evitare un allargamento delle ostilità”, rendendosi disponibile alla cooperazione con altri paesi. 

04:42

Israele all’Onu cita l’allarme di Zelensky, ‘ascoltatelo e svegliatevi’

 Il rappresentante permanente di Israele presso le Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha invitato la comunità internazionale a condannare l’attacco iraniano a Israele usando le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Negli ultimi anni i civili ucraini sono stati uccisi dal cielo con armi iraniane”, ha detto Erdan durante la riunione d’emergenza di ieri del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
“Condannando l’attacco iraniano – ha continuato il funzionario israeliano -, Zelensky ha detto che ‘il suono dei droni iraniani Shahed è lo stesso nei cieli del Medio Oriente e dell’Europa e deve servire da campanello d’allarme per il mondo libero’.
Ascoltate il presidente Zelensky – ha incalzato Erdan – e svegliatevi”. 

04:24

Blinken sente i ministri di Regno Unito e Germania

 Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato ieri con i suoi omologhi del Regno Unito e della Germania, dopo l’attacco dell’Iran a Israele.
Tutte le parti hanno concordato “sull’importanza di condannare l’attacco iraniano nei termini più forti possibili e di prevenire un’ulteriore escalation”, si legge in comunicato del Dipartimento di Stato americano citato dai media Usa. 

02:35

Lo speaker della Camera americana vuole votare sugli aiuti a Israele questa settimana

 Lo speaker della Camera americana Mike Johnson ha dichiarato che intende mettere al voto la legge sugli aiuti ad Israele questa settimana, ma non ha chiarito se i finanziamenti all’Ucraina faranno parte del pacchetto.
“I repubblicani alla Camera e il nostro partito comprendono la necessità di stare dalla parte di Israele. Ci riproveremo questa settimana”, ha detto Johnson alla Fox. 

02:14

Usa: ieri distrutti 80 droni e 6 missili lanciati da Iran e Yemen

 Tra il 13 e il 14 aprile le forze del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), supportate dai cacciatorpediniere del Comando europeo degli Usa, hanno distrutto con successo più di 80 droni e almeno sei missili balistici destinati a colpire Israele dall’Iran e dallo Yemen.
Lo riferisce lo stesso Centcom in un post su X, sottolineando che “l’attacco senza precedenti e sconsiderato dell’Iran mette in pericolo la stabilità regionale e la sicurezza degli Stati Uniti e delle forze della coalizione”. Le forze Usa, si legge ancora nella nota, “continueranno a difendere Israele contro queste pericolose azioni e a lavorare con tutti i nostri partner regionali per aumentare la sicurezza della regione”. 

01:50

Egitto insiste: cessate il fuoco a Gaza o pericolosa escalation

 Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry è tornato ieri sera a invocare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ritenendo l’attacco iraniano a Israele un’avvisaglia del pericolo di una escalation di conflitti nella regione da tempo paventato dal Cairo. Lo ha fatto durante due distinte telefonate con il suo omologo iraniano Hussein Amir Abdollahian e con il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz.
Shoukry, riferisce il suo portavoce Ahmed Abu Zeid, ha espresso la “profonda preoccupazione dell’Egitto per l’escalation militare senza precedenti tra Iran e Israele, che rischia di sfuggire al controllo e minacciare la stabilità della regione mettendo in pericolo i civili di ogni Paese”.
Ha quindi esortato Iran e Israele “a dare prova della massima moderazione e ad astenersi da provocazioni reciproche che potrebbero aumentare la tensione e l’instabilità in Medio Oriente”.
L’Egitto – ha aggiunto – è pronto ad “intensificare gli sforzi in cooperazione con i suoi partner per disinnescare l’attuale crisi, che vede al centro i continui attacchi alla Striscia di Gaza e la sofferenza quotidiana del popolo palestinese”, chiedendo che “prevalga la voce della ragione affidando agli sforzi diplomatici la ricerca di soluzioni che preservino la stabilità del Medio Oriente e la sicurezza dei popoli della regione”.
In conclusione, parlando con il ministro degli Esteri israeliano Katz, Shoukry ha riaffermato la ferma posizione dell’Egitto che “esige il cessate il fuoco a Gaza, facilitare l’ingresso di aiuti umanitari e respingere qualsiasi misura volta a scacciare i palestinesi dalle loro terre”. Una posizione – ha ribadito – fermamente contraria ad ogni operazione militare di terra nella Rafah palestinese. 

01:54

Israele, Idf: scuole oggi riaprono, non al confine di Libano e Gaza

 Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la riapertura oggi nella maggior parte del Paese delle scuole, che erano state chiuse sabato per motivi di sicurezza legati alle minacce provenienti dall’Iran.
Dopo aver valutato la situazione “si è deciso di riprendere da lunedì le attività educative in tutto il Paese” fatte salve però “restrizioni” nella zona di confine con il Libano e nelle località vicine alla Striscia di Gaza, ha indicato su X il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari. 

01:19

Biden chiama i leader del Congresso: passare la legge sugli aiuti a Israele e Gaza

Il presidente americano Joe Biden ha avuto un incontro virtuale con il leader della maggioranza democratica al Senato Chuck Schumer, quello della minoranza repubblicana Mitch McConnell, lo speaker della Camera Mike Johnson e il leader della minoranza dem alla Camera Hakeem Jeffries “per discutere dell’attacco senza precedenti dell’Iran contro Israele”. Lo riferisce la Casa Bianca, specificando che durante la chiamata Biden ha parlato “dell’urgente necessità che venga approvata il prima possibile” la legge sulla sicurezza nazionale dove ci sono nuovi aiuti a Ucraina, Israele e Gaza. 

00:56

Blinken chiama i ministri di Egitto, Turchia, Giordania e Arabia

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato, in telefonate separate, con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, quello turco Hakan Fidan, il giordano Ayman Safad e il saudita Faisal bin Farhan Al Saud dell’attacco dell’Iran contro Israele. Lo riferisce il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Matthew Miller.
Con i ministri, Blinken ha sottolineato l’importanza di evitare un’escalation e di coordinarsi su una risposta diplomatica. Il segretario di Stato americano ha anche affrontato il tema degli sforzi in corso per aumentare l’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza, proteggere i civili palestinesi e raggiungere un cessate il fuoco immediato che assicuri il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani in mano ad Hamas. 

00:23

Iran all’Onu invoca il diritto all’autodifesa: non avevamo scelta

L’Iran “non ha avuto altra scelta che esercitare il proprio diritto all’autodifesa”. Lo ha detto l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Saed Iravani, durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. “Il Cds ha mancato al suo dovere di mantenere la pace e la sicurezza internazionale” non condannando l’attacco israeliano del 1 aprile contro il consolato iraniano a Damasco, e “in queste condizioni, la Repubblica islamica non ha avuto altra scelta che esercitare la sua diritto all’autodifesa”, ha ribadito. 



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