Netanyahu nomina Katz ministro della Difesa al posto di Gallant. Opposizione: ‘Israeliani scendete in piazza’ – Notizie – Ansa.it

Netanyahu nomina Katz ministro della Difesa al posto di Gallant. Opposizione: ‘Israeliani scendete in piazza’ – Notizie – Ansa.it


Centinaia di persone iniziano a radunarsi a Tel Aviv e Gerusalemme per protestare contro il licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant. Secondo i media israeliani, la polizia ha eretto barricate vicino alla residenza del premier Benyamin Netanyahu a Gerusalemme e fuori dal quartier generale dell’Idf a Tel Aviv. Un tentativo di Netanyahu di licenziare Gallant l’anno scorso per la sua opposizione alla riforma giudiziaria aveva portato decine di migliaia di persone in piazza, costringendo infine Netanyahu a fare marcia indietro.

 

Il primo ministro in serata ha annunciato il licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant, suo rivale di lunga data all’interno del partito Likud e nonostante Israele sia in guerra, adducendo come motivo la mancanza di fiducia reciproca. Sarà sostituito dal ministro degli Esteri Israel Katz e il ministro senza portafoglio Gideon Sa’ar sostituirà Katz come ministro degli Esteri. “Purtroppo, anche se nei primi mesi della guerra c’era fiducia e c’era un lavoro molto fruttuoso, negli ultimi mesi questa fiducia si è incrinata tra me e il ministro della Difesa”, ha affermato Netanyahu.

Secondo il premier israeliano, con Gallant non erano d’accordo sulla gestione della guerra e l’ormai ex ministro della Difesa ha preso decisioni e fatto dichiarazioni che contravvenivano alle decisioni del governo. “Ho fatto molti tentativi per colmare queste lacune, ma continuavano ad ampliarsi”, ha affermato Netanyahu.

“Sono anche giunte a conoscenza del pubblico in un modo inaccettabile e, cosa ancora peggiore, sono giunte a conoscenza del nemico: i nostri nemici ne hanno tratto piacere e ne hanno tratto un sacco di benefici”. Netanyahu ha affermato che la maggior parte dei membri del governo è d’accordo con lui.

“La sicurezza dello Stato di Israele è stata e rimarrà sempre la missione della mia vita”. Lo ha scritto Yoav Gallant su X dopo essere stato licenziato da ministro. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir accoglie con favore la decisione del primo ministro Benyamin Netanyahu di licenziare il ministro della Difesa Yoav Gallant, affermando che “non è possibile ottenere una vittoria assoluta” con lui in carica. “Il premier ha fatto bene a rimuoverlo dal suo incarico”, ha dichiarato Ben Gvir che in precedenza aveva chiesto l’estromissione di Gallant in più occasioni. Lo riporta il Times of Israel.

L’opposizione critica con fermezza la decisione di Benyamin Netanyahu di licenziare il ministro della Difesa Yoav Gallant, sostituendolo con il ministro degli Esteri Israel Katz: “Scendete in piazza”, ha scritto su X il presidente dei Democratici Yair Golan, dopo l’annuncio del premier. “Politica a spese della sicurezza nazionale”, afferma il presidente di National Unity Benny Gantz. “Non c’è nulla di più basso in cui questo governo possa sprofondare”, ha detto il parlamentare di Unità Nazionale Orit Farkash Hacohen, “un ministro della Difesa viene licenziato alla vigilia di un attacco iraniano”.

Per le famiglie degli ostaggi in Israele il licenziamento di Gallant rappresenta un altro passo avanti negli “sforzi” per affossare l’accordo sui rapiti. “Il ministro della Difesa è stato il primo a sottolineare il raggiungimento degli obiettivi strategici e l’urgente necessità di tradurre le conquiste militari in una vittoria effettiva sotto forma del ritorno dei rapiti e della fine della guerra nella Striscia”, ha detto il Forum citato da Haaretz. Il gruppo ha invitato il nuovo ministro della Difesa, Israel Katz, “a esprimere pubblicamente, in modo chiaro e deciso il suo impegno per l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi”.

La polizia ha fatto irruzione nell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu, con una operazione senza precedenti. Lo riferisce Channel 12 affermando che non è ancora chiaro se l’azione, avvenuta sabato sera, sia collegata all’indagine sulla fuga di notizie di intelligence o all’inchiesta di cui si è appreso oggi sui presunti tentativi di falsificare i verbali delle riunioni di gabinetto di guerra.

Almeno 70 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza: lo hanno reso noto fonti mediche, come riporta Al Jazeera. Il bilancio delle vittime civili è aumentato a causa dei ripetuti attacchi israeliani contro un quartiere residenziale di Beit Lahiya, nel nord della Striscia, dove sono morti almeno 20 palestinesi e altre persone sono ancora intrappolate sotto le macerie. Tra le altre vittime, almeno nove palestinesi sono state uccisi nelle aree centrali e meridionali di Gaza, dove sono state prese di mira tre tendopoli di sfollati. 

E’ morto il soldato americano che era in condizioni critiche dopo aver riportato ferite non da combattimento sul molo militare Usa al largo della costa della Striscia di Gaza, rende noto l’esercito statunitense. Il sergente Quandarius Davon Stanley era rimasto gravemente ferito a maggio scorso mentre supportava le operazioni in mare della struttura provvisoria costruita dagli Stati Uniti per aumentare i flussi di aiuti umanitari nell’enclave palestinese durante la guerra di Israele contro Hamas.
   

Idf, ‘intercettato un drone proveniente dalla Siria’

L’aviazione israeliana ha intercettato nello spazio aereo del Paese la notte scorsa un drone proveniente dalla Siria: lo ha reso noto l’esercito (Idf) su Telegram. Questa mattina, inoltre, sono stati intercettati due razzi, un drone e un obiettivo aereo sospetto provenienti dal Libano, si legge in un comunicato.

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