“Cinque anni fa ero seduto tra di voi, ricordo il mio viaggio politico, dal locale al nazionale a Bruxelles: ho sempre lavorato per un’Europa più forte. E’ un onore per me e sono pronto a mettere tutta la mia esperienza al servizio della Commissione. E’ un onore che il mio governo mi abbia indicato. Non sono qui per rappresentare un partito politico o uno Stato membro, ma per il mio impegno per l’Europa”. Lo ha detto il commissario designato Raffaele Fitto aprendo il suo intervento introduttivo all’audizione al Parlamento europeo.
“Agirò sempre e soltanto nell’interesse della nostra unione e dei nostri cittadini, per la prima volta un vicepresidente esecutivo riceve un incarico per la coesione questo dimostra quanto sarà importante la politica coesione in questo mandato”, ha detto Fitto. “La politica di coesione sta al cuore dell’integrazione europea, gioca un ruolo fondamentale per ridurre le disparità tra territori e regioni, i nostri cittadini sono al centro di questa politica. Lo sviluppo demografico dell’Europa è una grande sfide che dobbiamo affrontare insieme”, ha spiegato Fitto “Lavorerò anche sulla questione della casa in collaborazione con il nuovo commissario, sarà un altro lavoro fondamentale”.
“Il modo migliore per andare avanti è avere un dialogo aperto e costruttivo nonostante opzioni politiche diverse: le nostre diverse storie sono la nostra forza. L’Europa è casa nostra: abbiamo la responsabilità comune di lavorare a favore del benessere dei nostri cittadini”, ha aggiunto.
“La politica di coesione dell’Unione europea serve per raggiungere i nostri obiettivi climatici concordati“, ha detto Fitto. “La politica di coesione va semplificata, deve essere più flessibile e trasparente: corrisponde a un terzo del bilancio pluriennale e deve essere finanziata in modo adeguato”, ha aggiunto.
“Abbiamo bisogno di una politica di coesione basata su tre punti: riallacciare il rapporto con le autonomie locali con scelte che guardino i singoli territori. Poi avere una governance multilivello e il partenariato. Infine la politica di coesione deve rispondere alle nuove sfide come quella climatica, digitale e demografica”, ha detto. In sede di risposta Fitto è passato dall’inglese dell’introduzione all’italiano.
“Per quel che riguarda il Pnrr se sarò confermato vicepresidente esecutivo lavorerò assieme al Commissario per l’economia per consentire agli stati membri di realizzare le riforme e gli investimenti previsti entro il 2026“, ha detto il candidato alla vicepresidenza esecutiva della Commissione europea durante la sua audizione al Parlamento europeo. “La politica di coesione che copre un terzo del bilancio dell’Ue deve avere la capacità di dare risposte alle grandi domande come la crisi demografica e le catastrofi climatiche”, ha aggiunto Fitto. “La semplificazione sarà un tema centrale, collaborerò il nuovo commissario alla semplificazione, la delega alla semplificazione assegnata a Dombrovskis può rappresentare una grande novità è un tema importante soprattutto per la politica coesione”, ha concluso Fitto.
“Circa la nostra astensione sul Next Generation Eu posso dire che in quella fase avevamo dei dubbi sulla sua attuazione, ma era una posizione di attesa, non contraria. Se dovessi votare domattina sarebbe un voto favorevole”. Lo ha detto Fitto nel corso della sua audizione al Parlamento europeo rispondendo a una domanda di una europarlamentare M5s, Valentina Palmisano.
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