I socialisti aprono a Macron, a mezzogiorno all’Eliseo – Europa – Ansa.it

I socialisti aprono a Macron, a mezzogiorno all’Eliseo – Europa – Ansa.it


Il Partito socialista francese si è detto pronto a discutere oggi con la coalizione macroniana e la destra sulla base di “reciproche concessioni” in vista della formazione di un nuovo governo, dopo la caduta – due giorni fa – di quello di Michel Barnier.
   Il segretario del Ps, Olivier Faure, che sarà ricevuto a mezzogiorno all’Eliseo, ha precisato ai microfoni di France Info che tale governo nascerebbe sulla base di “un contratto a durata determinata”. 

   Nella giornata di oggi, Macron riceverà diversi leader politici oltre ai socialisti. All’Eliseo si avvicenderanno rappresentanti della destra e anche della coalizione macroniana. Il tutto, in vista del varo di quello che nel discorso di ieri sera in tv ha definito “un governo di interesse generale”. Non sono stati convocati all’Eliseo né il Rassemblement National di Marine Le Pen (RN), né l’estrema sinistra de La France Insoumise (LFI), né ecologisti e comunisti. Macron ha parlato ieri sera di annuncio del nuovo premier “nei prossimi giorni”, si parla del fine settimana – dove però sono in programma le celebrazioni per la riapertura di Notre-Dame – o addirittura lunedì.

 

I socialisti all’Eliseo andranno per negoziare con Macron il varo di un “governo di interesse generale” ma anche – come conferma il segretario del partito, Olivier Faure – “pronti a discutere sulla riforma delle pensioni”. Finora, la riforma più contestata dalle opposizioni, era stato un muro invalicabile per il Nuovo Fronte Popolare a sinistra, e per il Rassemblement National all’estrema destra. “Sono cosciente – ha detto Faure, invitato a France Info – del fatto che bisogna trovare del denaro”.

Ritiene quindi che si debba prima di tutto “congelare” la riforma che ha aumentato l’età minima per la pensione da 62 a 64 anni per consentire a chi aveva previsto di uscire a 62 di farlo. Poi, ha spiegato, “si organizzi una conferenza per il finanziamento”, al termine della quale la riforma che consente di finanziare il regime pensionistico potrà essere riscritta. Furiosi i dirigenti de La France Insoumise: “Per entrare in una coalizione con i macroniani – scrive su X il coordinatore del partito di Mélenchon, Manuel Bompard – il Partito socialista è ormai disposto a rinunciare all’abrogazione della pensione a 64 anni. Il giuramento dell’8 giugno 2023 di ‘fare tutto’ per questa abrogazione è stato già sepolto? Stupefacente”.
   

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