Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che le forze filo-turche che si oppongono al presidente siriano Bashar Al Assad stanno puntando a raggiungere Damasco. “Dopo Idlib, Hama e Homs ovviamente l’obiettivo sarà Damasco. La marcia delle forze di opposizione continua. Ci auguriamo che questa avanzata in Siria continui senza incidenti o problemi”, ha affermato Erdogan, parlando con i giornalisti dopo avere partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul, come riferisce Anadolu.
“Abbiamo lanciato un appello a Bashar Al Assad, abbiamo detto ‘forza, determiniamo assieme il futuro della Siria’. Purtroppo, non abbiamo ricevuto una risposta positiva riguardo a questo”. Lo ha affermato il presidente turco, riferisce Anadolu, nel contesto dell’avanzata in Siria delle forze filo-turche che si oppongono a Damasco. Dopo avere interrotto le relazioni con Assad nel 2011, avendo sostenuto le proteste dell’opposizione, negli ultimi anni Erdogan ha chiesto più volte un incontro al presidente siriano per tentare di ristabilire le relazioni.
Le autorità libanesi hanno annunciato la chiusura fino a nuovo ordine di tutti i valichi frontalieri con la Siria.
I ribelli jihadisti siriani che da ieri controllano la città di Hama, stanno ora avanzando verso sud verso la città di Homs, a nord di Damasco. Lo rende noto l’Ong Osservatorio siriano per i Diritti umani.
I ribelli sono arrivati a soli cinque chilometri da Homs, la terza città del Paese, ha precisato l’Osservatorio. “Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e le fazioni ad esso alleate sono arrivati a soli cinque chilometri dalla periferia di Homs, dopo aver preso il controllo delle cittadine di Rastan e di Talbisseh,” fa sapere l’Ong, aggiungendo che il controllo di Homs permetterebbe ai ribelli di “tagliare la strada principale che conduce alla costa siriana”, roccaforte della minoranza alawita di cui fa parte il presidente, Bashar Al Assad.
Migliaia di persone sono fuggite dalla città di Homs, nel centro della Siria, durante la notte e fino a stamattina mentre le forze ribelli jihadiste filoturche avanzano verso la terza città della Siria.
L’esercito siriano afferma di aver colpito “combattenti terroristi” nella provincia di Hama: lo afferma il ministero della Difesa siriano.
Abu Mohammad al-Jolani, leader della milizia Hts che guida l’opposizione armata in Siria, ha affermato, nella prima intervista da anni alla Cnn, che l’obiettivo dei ribelli filoturchi è di rovesciare il regime di Bashar al-Assad . L’intervista è stata fatta, fa sapere la Cnn in una località segreta della Siria, proprio mentre Hts conquistava Hama. “L’obiettivo della rivoluzione è il rovesciamento di questo regime. È nostro diritto usare tutti i mezzi disponibili per raggiungere tale obiettivo”, ha affermato Jolani. “La Siria merita un sistema di governo istituzionale, non uno in cui un singolo sovrano prende decisioni arbitrarie”.
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