Meloni, sui dazi lo scontro non conviene a nessuno – Politica – Ansa.it

Meloni, sui dazi lo scontro non conviene a nessuno – Politica – Ansa.it


Dazi? “Lo scontro non conviene a nessuno, serve il dialogo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine della sua visita in Arabia Saudita. 

   “Italia e Arabia Saudita hanno interesse a stringere rapporti strategici” su varie materie “altro tema è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa e su questo io non ho cambiato idea. Ma non mi pare che ci sia nulla di tutto questo nel lavoro che abbiamo fatto in questi giorni”. “L’opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa ma non c’è contraddizione fra quello che dicevo ieri e quello che faccio oggi”, ha aggiunto la premier. 

   L’Arabia saudita in tutto il Medio Oriente “é un attore chiave. Sull’ipotesi che supportiamo di una normalizzazione e di una soluzione dei due stati, la normalizzazione dei rapporti tra Arabia e Israele può facilitare il percorso. Ma anche in Libano, dove Arabia ha ruolo chiave nel rafforzamento delle istituzioni libanesi e nell’elezione del nuovo presidente”. 

   “Siamo favorevoli all’ingresso dei sauditi nel Gcap, chiaramente è un lavoro non immediato, perchè dobbiamo chiudere il lavoro a tre con il governo della Gran Bretagna e del Giappone e favorire un avvicinamento del Regno Saudita”, ha detto Meloni.

   “Sicuramente il tema del costo del petrolio, come dice il presidente Trump, può essere uno degli elementi di pressione, e penso che in generale per quello che riguarda il conflitto in Ucraina, tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo sia interessante. Dopodiché, il prezzo del petrolio è una materia molto complessa e quindi non direi che è una proposta già concreta. Penso che siamo a livello delle interlocuzioni ma che sia interessante affrontare tutte le interlocuzioni che possono portare a facilitare il percorso verso una pace giusta”. Così la premier Meloni ha commentato la richiesta del presidente degli Stati Uniti all’Opec di tagliare la produzione del petrolio per abbassarne il prezzo in modo da “fermare la tragedia in Ucraina”.

   “Il dialogo e una soluzione equilibrata e bilanciata sono il modo per affrontare” il tema dei dazi, “e quindi farò tutto quello che posso, e la strada che intendo percorrere è la strada che intendo suggerire, per trovare delle soluzioni insieme all’amministrazione americana”. “La questione del surplus commerciale non è una questione che nasce con la presidenza Trump, è una questione che le amministrazioni americane hanno posto spesso. Nel 2023 – ha osservato – tra Europa e Stati Uniti nel commercio di beni c’era un surplus a favore dell’Europa di oltre 150 miliardi. È un dato importante. E comprendo il punto di vista degli Stati Uniti: è la stessa questione che ad esempio noi poniamo nei confronti della Cina. Dopodiché, se si andasse a guardare al dato più complessivo e si coinvolgesse ad esempio il tema del commercio dei servizi, allora lì ci sarebbe un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti di circa 100 miliardi, a dimostrazione che si tratta di economie complementari e interconnesse e che quindi diciamo uno scontro non conviene a nessuno”.
   

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