La Francia conferma, domani summit a Parigi sull’Ucraina – Notizie – Ansa.it

La Francia conferma, domani summit a Parigi sull’Ucraina – Notizie – Ansa.it


     La Francia, attraverso il suo ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ha confermato oggi la riunione dei “principali paesi europei” domani a Parigi, dedicata alla posizione  sull’Europa e la situazione in Ucraina dei “principali Paesi europei”.

      Il presidente francese, Emmanuel Macron, riunirà domani a Parigi “i principali paesi europei” per discussioni incentrate sulla “sicurezza europea”, ha confermato il ministro Barrot. Intervistato dalla radio France Inter, Barrot non ha precisato quali sono i partecipanti a questa “riunione di lavoro”

    L’annuncio è arrivato poche ore dopo che il Guardian di Londra, citando fonti britanniche, ha reso noto che gli invitati alla riunione convocata da Macron sarebbero il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e i leader di Italia, Germania, Polonia e Regno Unito. 

 

    Sempre secondo il giornale, funzionari di Downing Street hanno confermato che il primo ministro Keir Starmer parteciperebbe alla riunione. Ieri Starmer ha detto che l’Europa “deve assumere un ruolo maggiore nella Nato” e collaborare con gli Stati Uniti per “assicurare il futuro dell’Ucraina”.

 

 

    I funzionari di Downing Street hanno aggiunto che Starmer intende portare i messaggi della riunione di Parigi a Washington nei prossimi giorni, quando incontrerà il presidente Donald Trump. 
   

 

 

Kallas: ‘Presto nuove iniziative Ue sull’Ucraina’

      “Chiusura della Conferenza sulla sicurezza con un proficuo dibattito tra i ministri degli Esteri dell’Ue ancora a Monaco. L’Europa è fermamente unita nel sostenere l’Ucraina e nel rafforzare la propria difesa. Presto proporremo nuove iniziative per portare avanti questo progetto”. Lo scrive su X l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

     Poco prima, la ministra finlandese Elina Valtonen aveva scritto sullo stesso social della riunione nella quale “abbiamo esaminato i risultati della riunione sulla sicurezza e aggiornato il quadro situazionale comune. L’Europa è unita nel sostenere l’Ucraina e si impegna fermamente a difendere il mondo libero”.

    Ieri, l’Alto rappresentante Ue ha invitato i ministri degli esteri del blocco partecipanti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco a incontrarsi oggi per discutere delle relazioni con l’amministrazione Trump e della guerra in Ucraina, con l’obiettivo di condividere informazioni e fare il punto sugli ultimi contatti con i rappresentanti Usa e con l’Ucraina. 

    L’Europa ha bisogno di un inviato speciale per l’Ucraina per garantire che ottenga un ruolo significativo in qualsiasi processo di pace. Lo ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

     “Se posso solo lanciare un’idea vaga, se c’è un tavolo negoziale penso che dovremmo fare qualcosa di simile a quanto è stato fatto in Kosovo”, ha affermato Stubb. “L’Europa ha bisogno di un inviato speciale come Martti Ahtisaari (per il Kosovo), e poi un vice inviato che sia al livello di Kellogg”.

     “Quello che ci è mancato in Ucraina negli ultimi anni è stata una personalità altamente rispettata da tutti, presa in considerazione a Mosca e a Kiev e con il sostegno di Washington e delle capitali europee e di altri leader, incluso il Sud del mondo, che potesse avere l’autorità di gestire i colloqui di pace”, ha poi sottolineato Plenkovic allo stesso panel. “Abbiamo bisogno dell’alta visibilità di qualcuno forte, che possa gestire il processo”

Il Cremlino: ‘Le sue parole provano che Trump vuole la pace’

       Le dichiarazioni di Donald Trump provano il suo impegno per la pace e il presidente americano è il benvenuto in Russia in qualsiasi momento voglia farvi visita. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie di Mosca. Peskov ha aggiunto che qualsiasi altro leader straniero sarebbe bene accolto se decidesse di partecipare il prossimo 9 maggio alle celebrazioni a Mosca per l’80mo anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale

       L’amministrazione Usa di Joe Biden perseguiva una politica di “nessun dialogo, guerra fino alla fine”, ha detto Peskov in un’intervista con il giornalista televisivo Pavel Zarubin, che ne ha pubblicato alcuni estratti sul suo canale Telegram. Mentre nelle sue dichiarazioni Trump si ispira alla linea “niente guerra, abbiamo bisogno della pace”, ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin. “Tale posizione, in teoria, dovrebbe fare più presa su ogni persona sana di mente o Stato”, ha concluso Peskov. 

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