Attacco a Berlino, arrestato l’autore dell’accoltellamento al Memoriale della Shoah – Notizie – Ansa.it

Attacco a Berlino, arrestato l’autore dell’accoltellamento al Memoriale della Shoah – Notizie – Ansa.it


Nuovo attacco in Germania con quello che apparentemente sembra essere stato un coltello e il luogo non poteva essere più simbolico: il Memoriale alla memoria delle vittime dell’Olocausto, nel cuore della capitale tedesca.

Intorno alle 18 un turista spagnolo di trent’anni è stato aggredito e ferito gravemente. Trasportato immediatamente in ospedale, le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita. Testimoni nell’area affermano al network Rbb di aver visto i due uomini che si avvicinavano, poi uno ha accoltellato l’altro. Circa tre ore dopo, la polizia ha fermato il presunto responsabile dell’aggressione ma restano al momento poco chiare la dinamica e soprattutto le motivazioni del gesto.

Anche sull’arma, non ci sono conferme: tutto lascia pensare a un coltello o a un oggetto estremamente appuntito. Il memoriale è uno spazio aperto nel pieno centro di Berlino, a pochi passi dal parlamento e dalla Porta di Brandeburgo. È costituito da 2711 stele di cemento di diverse dimensioni. Al memoriale si accede liberamente da ogni lato. Anche l’ambasciata statunitense affaccia su uno dei lati e in zona era presente moltissima stampa anche per la Berlinale, il festival del cinema, che si svolge prevalentemente nella vicinissima Potsdamer Platz. La polizia è intervenuta in forze, insieme a sanitari e vigili del fuoco che hanno installato una gru per cercare di individuare il responsabile.

Sebbene ignote siano le motivazioni del gesto, certamente colpiscono un nervo scoperto. E non solo perché Elon Musk ha già postato su X che “solo Afd può salvare la Germania”. La notizia arriva, infatti, dopo che sempre oggi gli inquirenti hanno annunciato di aver sventato un tentativo di attacco all’ambasciata israeliana per mano di un giovane ceceno di appena diciotto anni.

L’uomo è stato arrestato all’aeroporto della capitale, il Ber-Willy Brandt, mentre provava a lasciare il paese per raggiungere le postazioni dello Stato islamico e ottenere nuovo supporto per le proprie azioni. Tuttavia, sembra che altre due persone coinvolte siano invece riuscite a lasciare la Germania. Notizie che arrivano a meno di due giorni dalle elezioni politiche, dominate dalla questione immigrazione: solo nei primi due mesi dell’anno, prima ad Aschaffenburg e poi a Monaco di Baviera, dei richiedenti asilo hanno in un caso con un coltello e nell’altro lanciandosi sulla folla con l’auto provocato vittime. In entrambi i casi l’opinione pubblica è stata particolarmente colpita perché tra le vittime ci sono anche dei bambini di appena due anni.

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