Kiev: pronta l’intesa sulle terre rare, legata a garanzie di sicurezza – Notizie – Ansa.it

Kiev: pronta l’intesa sulle terre rare, legata a garanzie di sicurezza – Notizie – Ansa.it


   Ucraina e Usa hanno elaborato la versione definitiva dell’accordo sulle terre rare e “da oggi questo accordo è denominato ‘Accordo sulla definizione delle regole e delle condizioni del Fondo di investimento per la ricostruzione dell’Ucraina'”. A confermarlo è il primo ministro ucraino Denys Shmyhal alla tv ucraina, ripresa da Rbc.

 

    L’accordo “prevede la creazione di un fondo di investimento per la ricostruzione dell’Ucraina, che Ucraina e Usa gestiranno e riempiranno congiuntamente”, ha detto Shmyhal. L’accordo è direttamente collegato alle garanzie di sicurezza dell’Ucraina, ha aggiunto. 

     Il testo sarà preso in considerazione oggi dal governo ucraino. “Questo accordo – afferma il premier – è direttamente collegato alle garanzie di sicurezza dell’Ucraina e né il presidente Volodymyr Zelensky né il consiglio dei ministri lo prenderanno in considerazione senza questo. Il preambolo dell’accordo afferma molto chiaramente che, tenendo conto del desiderio del popolo americano di investire insieme all’Ucraina in uno stato libero, sovrano e sicuro, questo è l’inizio dell’accordo. Cito direttamente il testo, ed è importante per noi capire lo scopo per cui è stato concluso. La natura di sicurezza di questo accordo è la priorità numero uno per il nostro paese, il governo e il presidente”.

     Shmyhal ha spiegato che una delle clausole dell’accordo preliminare sulle terre rare stabilisce che “il governo degli Stati Uniti sostiene gli sforzi dell’Ucraina per ottenere le garanzie di sicurezza necessarie per costruire una pace duratura”. Il premier afferma che l’Ucraina vuole che tali garanzie di sicurezza si basino sul “piano di pace” del presidente Volodymyr Zelensky dell’anno scorso, che prevede “l’adesione alla Nato o altre forti garanzie di sicurezza” per l’Ucraina.

Lavrov: ‘Gli europei incitano Kiev a continuare il conflitto’

     I Paesi europei stanno incitando l’Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai “cambiamenti negli equilibri politici”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. “Quando gli equilibri politici sull’Ucraina cambiano, come è evidente dal voto nelle Nazioni Unite, l’Europa cerca immediatamente di sabotare questa tendenza, annunciando nuovi grandi pacchetti di aiuti militari a Kiev, incitandola a continuare a combattere”, ha detto Lavrov, citato dall’agenzia Tass, durante una visita in Qatar.

      Il capo della diplomazia russa ha aggiunto che alcuni Paesi europei, in particolare la Francia e la Gran Bretagna, parlano del possibile schieramento di loro peacekeeper in Ucraina senza consultare la Russia, e in tal modo puntano ad “inasprire ulteriormente il conflitto”.

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      Lavrov ha sottolineato che il presidente americano Donald Trump ha detto a quello francese Emmanuel Macron, durante una visita di quest’ultimo a Washington, che lo schieramento di forze di peacekeeping in Ucraina è possibile solo con il consenso di entrambe le parti, quindi anche di Mosca.

    Ma “nessuno ci chiede questo”, ha aggiunto il ministro russo, affermando che “l’approccio imposto dagli europei, in primo luogo dalla Francia, e anche dagli inglesi, mira ancora una volta a … inasprire ulteriormente il conflitto e a bloccare qualsiasi tentativo di calmarlo”. 

      “Non possiamo considerare e non considereremo una tale opzione”, ha sottolineato Lavrov, interrogato sul possibile schieramento di peacekeeper europei in Ucraina.

    Secondo il ministro russo, il piano di Macron prevede un cessate il fuoco immediato, lo schieramento di peacekeeper e in seguito negoziati sulle questioni territoriali e altri problemi. “Questo non è altro che un inganno”, ha affermato.

    “Non possiamo – ha aggiunto Lavrov- dare l’assenso a una pausa che mira soltanto a un obiettivo: pompare ancora di armi l’Ucraina”. Pertanto le discussioni sullo schieramento di forze di peacekeepingo sono “nulle e prive di valore”, ha detto ancora. Secondo il ministro degli Esteri russo, ogni negoziato deve affrontare “le cause alla base” del conflitto, a partire dal fatto che “l’Ucraina veniva attirata verso la Nato con l’obiettivo di utilizzare il suo territorio per creare una infrastruttura militare da impiegare contro la Russia.

Domani nuovo incontro Usa-Russia a Istanbul

     Inoltre, il ministro degli  Esteri ha annunciato che funzionari russi e americani si incontreranno domani a Istanbul per discutere del lavoro delle rispettive rappresentanze diplomatiche. 

     “L’incontro si terrà domani a Istanbul, credo che i suoi risultati dimostreranno quanto veloci ed efficaci possiamo essere nel fare progressi”, ha detto Lavrov,  secondo l’agenzia Interfax.

     Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che “diplomatici ed esperti si incontreranno e discuteranno dei problemi sistemici” che a suo dire si sarebbero “accumulati” tra Mosca e Washington “a causa” di quelle che definisce “azioni illegali della precedente amministrazione” americana. Lavrov ha accusato l’amministrazione Biden di aver “creato ostacoli artificiali alle operazioni dell’ambasciata russa” e ha dichiarato che la Russia ha “reagito creando condizioni scomode per l’ambasciata americana a Mosca”

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