Israele: ‘Ucciso il terrorista autore dell’attacco al nord’ – Notizie – Ansa.it

Israele: ‘Ucciso il terrorista autore dell’attacco al nord’ – Notizie – Ansa.it


La polizia israeliana ha reso noto che diverse persone sono rimaste ferite in un “sospetto attacco terroristico” che si è verificato nel nord del Paese. L’autore è stato ucciso. 

Hamas ha restituito nella notte le bare con i corpi di 4 detenuti israeliani. In cambio Israele ha rilasciato 643 detenuti palestinesi. Tensioni tra le due parti dopo che Tel Aviv ha dichiarato che non abbandonerà lo stretto di Filadelfia, un’azione che, evidenzia Hamas, “viola l’accordo di tregua”. 

Tuttavia sembra essere possibile una nuova fase di negoziati tra Hamas e Israele dopo il via libera del primo ministro Netanyahu. Un’azione senza la quale, sottolinea Hamas, Israele non otterrà la liberazione degli ostaggi. 

16:37

Israele: ‘Ucciso il terrorista autore dell’attacco al nord’

La polizia israeliana ha annunciato che, “il terrorista che oggi ha investito alcuni pedoni in un sospetto attacco terroristico a sud di Haifa nel nord del Paese è stato ucciso”. Lo riporta The Times of Israel.

Le autorità sanitaria hanno aggiornato a 120 il bilancio dei feriti. Alcune di loro sono in gravi condizioni. Secondo quanto riportato dal Canale 12, il presunto terrorista è un arabo israeliano di 24 anni, originario della comunità di Ma’ale Iron, nei pressi di Haifa. 

16:03

Israele: ‘Sospetto attacco terroristico, ci sono feriti’

La polizia israeliana ha reso noto che diverse persone sono rimaste ferite in un “sospetto attacco terroristico” che si è verificato nel nord del Paese. Secondo le prime informazioni, un veicolo sospetto ha investito sette pedoni all’incrocio di Karkur. Il conducente è stato arrestato dalla polizia, riferiscono i media locali. 

16:43

Israele: ‘Rilasciati 643 detenuti palestinesi’

Il servizio carcerario israeliano ha annunciato che sono stati appena rilasciati 643 detenuti palestinesi, nell’ultimo scambio con Hamas che ieri notte ha consegnato le salme di quattro ostaggi israeliani. 

14:52

Media: ‘Molto lavoro da fare sul piano egiziano per Gaza’

C’è “ancora molto lavoro da fare per forgiare un piano arabo collettivo in vista del ‘Vertice arabo’, in programma al Cairo il 4 marzo”: lo afferma il sito del principale quotidiano egiziano, Al Ahram, segnalando che – “secondo fonti egiziane informate” – l’incontro di Riad della settimana scorsa “non ha prodotto un consenso” su una “prima bozza del piano redatto dall’Egitto”.

   Venerdì, sette leader arabi si erano riuniti nella capitale dell’Arabia Saudita “per discutere un piano egiziano sul futuro di Gaza, che riguarda la ricostruzione, la gestione e la sicurezza”, ricorda da ieri il sito. Le consultazioni con i paesi arabi coinvolti, in particolare la Giordania, servono “per aggirare il piano dell’ex presidente statunitense Donald Trump che prevedeva lo spostamento forzato dei gazawi e la trasformazione della Striscia in un hub turistico”, viene aggiunto.

   “Fonti riferiscono che alcuni partecipanti al vertice di Riad erano esitanti nell’impegnarsi per la ricostruzione prima di un’uscita completa di Hamas dalla scena”, riferisce al-Ahram.

   “Altri hanno sostenuto che aspettarsi una semplice scomparsa di Hamas sia irrealistico. Rimangono inoltre divergenze sui dettagli relativi alla gestione e alla sicurezza di Gaza e sul ruolo dell’Autorità Palestinese con sede a Ramallah, che devono ancora essere risolte”, avverte il quotidiano. 

14:16

Israele: ‘Andiamo al Cairo per vedere se si può negoziare’

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha affermato che “la nostra delegazione andrà al Cairo e vedranno se abbiamo un terreno comune su cui negoziare”.

“Abbiamo detto che siamo pronti ad estendere il quadro della fase uno in cambio del rilascio di altri ostaggi”, dice Sa’ar in una conferenza stampa a Gerusalemme dopo l’incontro con il suo omologo ceco Jan Lipavsky, come riporta il Times of Israel. “Se è possibile, lo faremo. Sarà meglio parlarne a lungo dopo il ritorno della delegazione dal Cairo”. 

13:37

Katz: ‘Pronti ad aprire il porto e lo scalo per espulsione gazawi’

Se il piano di Trump per il trasferimento dei palestinesi da Gaza si materializzasse, “sto rapidamente promuovendo l’istituzione di un’amministrazione di immigrazione volontaria per consentire a coloro che desiderano lasciare Gaza di farlo tramite il porto di Ashdod o l’aeroporto di Ramon”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, citato dal Times of Israel. Il ministro ha affermato che la prima fase della tregua “è completa” e che Israele “punta a riportare indietro tutti” gli ostaggi ancora a Gaza.

   “Il modo più efficace per garantire ciò è che Hamas sappia che l’Idf è pronta a tornare in guerra”, ha detto. 

13:18

Netanyahu dà il via libera alla squadra negoziale per la fase 2

 La squadra negoziale israeliana andrà al Cairo dopo l’approvazione del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riferisce l’ufficio del premier, come riporta Haaretz. 

13:11

Hamas: ‘Israele nel corridoio di Filadelfia viola l’accordo’

L’affermazione di Israele che resterà nel corridoio Filadelfia tra Egitto e Gaza “viola l’accordo”. Lo afferma Hamas, come riporta Haaretz. 

12:56

Netanyahu: ‘Lavoreremo per riportare tutti gli ostaggi a casa’

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso le sue condoglianze alle famiglie dei quattro ostaggi israeliani uccisi, i cui corpi sono stati restituiti in Israele durante la notte. “Tutto Israele vi abbraccia e condivide il vostro dolore. Continueremo a lavorare instancabilmente finché non riporteremo tutti indietro”, ha affermato in un comunicato. Oggi, scrive Ynet, il premier israeliano terrà delle consultazioni per decidere se inviare una delegazione al Cairo per discutere la fase due della tregua 

10:45

Israele: ‘Assassinati a Gaza tre degli ostaggi restituiti’

Il governo israeliano ha affermato che tre degli ostaggi restituiti oggi da Hamas “sono stati assassinati” durante la prigionia a Gaza e uno è stato ucciso il 7 ottobre.

Gli ostaggi Ohad Yahalomi, Tsachi Idan e Itzhak Elgarat sono stati assassinati durante la prigionia di Hamas, mentre Shlomo Mantzur è stato ucciso il 7 ottobre e il suo corpo è stato portato prigioniero a Gaza, ha affermato l’ufficio del primo Ministro in una dichiarazione. 

10:38

Media: ‘Israele non si ritirerà dal corridoio Filadelfia’

Un funzionario israeliano ha inviato una dichiarazione ai media israeliani affermando che l’Idf non si ritirerà dal corridoio Filadelfia, la zona cuscinetto tra Egitto e Gaza, nonostante l’accordo di cessate il fuoco imponga all’esercito di abbandonare il tratto di confine al termine della prima fase.

“Non lasceremo il Philadelphia Corridor. Non permetteremo agli assassini di Hamas di aggirarsi di nuovo per i nostri confini con pick-up e armi, e non permetteremo loro di riarmarsi tramite il contrabbando”, afferma il funzionario israeliano, sostenendo che Hamas stava usando la rotta per introdurre le armi nella Striscia. 

10:00

Ong palestinese: ‘Mancano altri 46 detenuti per concludere lo scambio’

Israele ha liberato oggi 596 palestinesi detenuti nelle sue carceri in cambio della restituzione dei corpi di quattro ostaggi israeliani trattenuti a Gaza, e deve ancora rilasciarne altri 46, donne e minori, per concludere lo scambio, ha riferito un’ong per la difesa dei prigionieri palestinesi. 

08:52

Israele ha ricevuto tutti i 33 ostaggi della prima fase della tregua

Con l’identificazione dei corpi di tutti e quattro gli ostaggi dell’ultimo scambio di prigionieri, Israele ha ricevuto tutti i 33 rapiti che dovevano essere consegnati nella prima fase dell’accordo di cessate il fuoco.

Venticinque sono tornati vivi, mentre otto sono deceduti, ricorda il Times of Israel sottolineando che ogni futuro rilascio degli ostaggi dipenderà dal raggiungimento di ulteriori intese con Hamas. 

08:35

Riconosciuto anche l’ostaggio Idan, confermate le identità dei 4 corpi

La famiglia dell’ostaggio israeliano Tsahi Idan ha riferito che anche il suo corpo è stato identificato dopo essere stato restituito da Hamas. Lo riporta il Times of Israel. Con il suo riconoscimento, sono state confermate le identità di tutti e quattro i corpi riportati in Israele nell’ultimo scambio di prigionieri.

07:24

Media: ’24 minori palestinesi rilasciati dopo il riconoscimento dei corpi’

Le autorità israeliane hanno sospeso il rilascio di 24 minori prigionieri palestinesi finché non saranno confermate le identità dei quattro prigionieri israeliani deceduti. Lo sostiene Al Jazeera online, ricordando che i quattro corpi sono in fase di identificazione in Israele. 

07:00

Hamas: ‘Israele è costretto a negoziare la seconda fase della tregua’

Israele “non ha altra scelta” se non quella di avviare i negoziati per la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, poiché la prima fase scade sabato: lo ha affermato Hamas su Telegram.

“Non ha altra scelta che avviare i negoziati per la seconda fase”, si legge in un comunicato stampa diffuso dopo l’ultimo scambio di ostaggi e detenuti nella notte tra mercoledì e giovedì.

Il gruppo si è inoltre assicurato che Israele non possa avere “false scuse” per far deragliare il processo. 

Hamas ha dichiarato che l’unico modo in cui gli ostaggi rimasti saranno liberati è attraverso l’impegno all’accordo di cessate il fuoco. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui il gruppo palestinese ha affermato di rispettare l’accordo per la tregua a Gaza ed è pronto ad avviare i colloqui per una seconda fase. “Abbiamo imposto la sincronizzazione del processo di consegna dei corpi dei prigionieri nemici con il rilascio dei nostri eroici prigionieri”, continua la dichiarazione pubblicata su Telegram. 

04:14

Media: ‘Israele consegna all’Egitto 97 detenuti palestinesi’

Le autorità israeliane hanno consegnato all’Egitto 97 detenuti palestinesi: lo riportano i medi internazionali, che citano una fonte di Hamas e media egiziani.

Il gruppo, secondo le fonti, rimarrà in Egitto finché non troverà accoglienza in un altro Paese. 

03:30

Wafa: ‘Israele ha rilasciato 42 detenuti palestinesi’

Israele rilascerà nella notte più di 600 detenuti palestinesi in base all’accordo di cessate il fuoco, la maggior parte dei quali a Gaza, secondo i funzionari di Hamas. Si tratta dello scambio finale nell’ambito della prima fase dell’accordo entrato in vigore il 19 gennaio, che prevedeva il rilascio di 33 ostaggi – tra cui i corpi di otto – entro l’1 marzo, in cambio di 1.900 palestinesi detenuti da Israele. 

Le autorità israeliane hanno riportato che sono 42 le persone del settimo ed ultimo gruppo di detenuti palestinesi nell’ambito della prima fase dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza: lo riporta la Wafa.

Secondo l’agenzia di stampa palestinese, 37 persone sono arrivate nella capitale amministrativa dei territori palestinesi in Cisgiordania, Ramallah, e altre cinque sono state portate a Gerusalemme.

In precedenza, i canali televisivi arabi avevano mostrato un filmato dell’arrivo a Ramallah di un autobus della Croce Rossa con a bordo un gruppo di detenuti palestinesi rilasciati da Israele. 

01:07

Israele ha ricevuto le bare di 4 ostaggi consegnate da Hamas

Israele ha ricevuto le bare di “quattro ostaggi caduti” a Gaza: lo rende noto l’ufficio del primo ministro. 

 “Israele ha ricevuto attraverso la Croce Rossa le bare di quattro ostaggi deceduti”, ha affermato l’ufficio in una nota. “Le bare sono state trasferite, con la mediazione egiziana, a un’unità (dell’esercito) al valico di Kerem Shalom. Ora è iniziato un processo di identificazione preliminare sul suolo israeliano”, ha aggiunto. 



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