Il Regno Unito e la Francia stanno lavorando, “insieme con l’Ucraina”, a un loro piano per “far cessare le ostilità” con la Russia. Lo ha detto oggi il premier britannico Keir Starmer, dopo aver incontrato ieri a Downing Street il presidente Volodymyr Zelensky reduce dal fallimentare vertice di Washington con Donald Trump, e a poche ore dall’inizio alla Lancaster House di Londra di una riunione sulla sicurezza ucraina ed europea. Riunione a cui partecipano una quindicina di leader di Paesi Nato (Ue ed extra Ue), fra cui, per l’Italia, la premier Giorgia Meloni, nonché dei vertici dell’Unione e dell’Alleanza Atlantica.
L’iniziativa è stata concordata ieri con lo stesso Zelensky, ha chiarito Starmer, intervistato in un talk show politico domenicale della Bbc prima del vertice di Lancaster House, aggiungendo di averne già parlato con il presidente francese Emmanuel Macron ed evocando “verosimilmente” di poterla allargare anche a “uno o due altri Paesi” imprecisati.
“Successivamente discuteremo con gli Stati Uniti di questo piano per far cessare le ostilità”, ha proseguito il primo ministro britannico, lasciando quindi intendere che per ora si tratta di un’iniziativa europea; ma evitando qualsiasi presa di distanza esplicita dal presidente Donald Trump. E anzi ricordando l’incontro avuto a Washington giovedì e la successiva conversazione telefonica avuta con lui venerdì sera. “Io penso che sia un passo nella giusta direzione”, ha concluso Starmer
11:21
Von der Leyen: ‘La forza è la via per la pace, l’Ue è con Kiev’
“La via per la pace è la forza. La debolezza genera più guerra. Sosterremo l’Ucraina, impegnandoci nel contempo in un rafforzamento della difesa europea”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in viaggio verso Londra per il summit convocato dal premier britannico Keir Starmer. “Il continuo sostegno dell’Europa all’Ucraina può portare a una pace giusta e duratura nel Paese”, ha ribadito.
11:17
Tajani: ‘L’Europa deve fare sentire la sua voce’
“Noi abbiamo sempre sostenuto l’Ucraina perché abbiamo difeso il diritto internazionale, però è giusto che ora si lavori per la pace” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su Canale cinque allo speciale Tg5 ‘Ma chi è pronto per la pace’.
“Dobbiamo sederci attorno ad un tavolo, europei, Ucraina, Russia e Stati Uniti d’America, perché si possa trovare la migliore soluzione possibile che dia vita ad una pace duratura. Poi si vedrà come poterla garantire: qualcuno pensa ad una missione internazionale, ad una missione Onu, ma prima dobbiamo raggiungere la pace e poi vedere come difenderla – ha aggiunto -. Naturalmente rimane un problema importante che è quello della sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa, che non può che essere garantita da un accordo fra noi e gli Usa”.
“La posizione dell’Italia è molto chiara, noi difendiamo l’unità dell’Occidente, l’Occidente significa alleanza atlantica, difendere la libertà e la democrazia nel mondo. Ecco perché dividersi significa fare un danno a tutti. Quindi l’Italia ha chiesto, e continuerà a chiedere, un vertice Europa-Stati Uniti con gli altri alleati per individuare le migliori soluzioni, per esempio per raggiungere una pace in Ucraina che è l’obiettivo principale che abbiamo tutti quanti, purché sia una pace giusta che non significhi la sconfitta dell’Ucraina”, ha spiegato Tajani.
“L’Europa deve fare sentite la sua voce. L’Europa deve anche fare di più, deve fare dei passi in avanti per costruire una vera e propria difesa comune per contare di più anche all’interno della Nato. Certo le sollecitazioni degli Usa sono giuste: se chiedono di spendere di più per la nostra difesa hanno ragione e noi dobbiamo dare risposte positive e concrete”, ha sottolineato in ministro degli Esteri, aggiungendo: “ecco perché si può raggiungere l’obiettivo del 2% scorporando le spese della difesa dal patto di stabilità l’obiettivo del 2% e anche superarlo in futuro”.
11:16
Il Cremlino: ‘Il cambio della politica estera Usa coincide con la nostra’
Il Cremlino ha affermato che il drastico cambiamento nella politica estera degli Stati Uniti nei confronti della Russia è in gran parte in linea con la visione di Mosca. “La nuova amministrazione sta rapidamente cambiando tutte le sue configurazioni in politica estera. Ciò coincide in gran parte con la nostra visione”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un’intervista alla televisione di Stato russa registrata mercoledì scorso e trasmessa oggi.
11:15
Starmer: ‘Non avremmo voluto vedere lo scontro Trump-Zelensky’
“Nessuno avrebbe voluto vedere” l’acceso scontro andato in scena venerdì alla Casa Bianca sotto gli occhi delle telecamere fra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il primo ministro britannico, Keir Starmer, rispondendo a una domanda durante un talk show della Bbc a poche ore dal vertice a 16 sull’Ucraina della Lancaster House.
Incalzato dall’intervistatrice, Laura Kuenssberg, a dare un giudizio sul duro atteggiamento di Trump verso un leader alleato “in guerra”, Starmer ha tuttavia glissato, ricordando di aver chiamato entrambi dopo l’episodio, e anche il presidente francese, Emmanuel Macron, e di voler fare da “ponte” fra loro.
“C’era molta tensione e c’erano i media”, si è limitato a dire a proposito del diverbio, aggiungendo che adesso “bisogna guardare avanti”, verso l’obiettivo condiviso di “una pace duratura” per l’Ucraina a tre anni dall’invasione russa. Obiettivo per raggiungere il quale è concepito “il piano” britannico-francese per “far cessare le ostilità” annunciato nella stessa intervista: piano concordato con Kiev, nelle parole di sir Keir, e aperto alla partecipazione in veste di promotori a “uno o due altri Paesi” imprecisati.
