11:50
Bonino, il giorno più bello? La legge sull’aborto
“Va bene” che il governo abbia avanzato una legge che introduce il reato di femminicidio, ma “il problema sarà l’applicazione, e questo sarà tutto da vedere. Poi se sarà realizzato o no, si vedrà”. Lo ha detto la fondatrice di +Europa, Emma Bonino, a Start su Skytg24. “Qual è stato il momento più bello? In qualche modo, quando è stata approvata la legge sull’aborto nel 1974”, ha spiegato Bonino a proposito dei diritti delle donne. “Io ero da poco entrata in Parlamento, ma ricordo quel giorno importante dopo anni di battaglie”, ha concluso.
11:46
‘Lotto, boicotto, sciopero’, marea fucsia a Roma
“Lotto, boicotto, sciopero”. Non una di Meno torna in piazza con questo slogan per lo sciopero transfemminista chiamato per la giornata dell’8 marzo. Tra fumogeni viola e fucsia, bandiere della pace e per la Palestina, partito il corteo organizzato a Roma. “Stanca di vivere nella paura, non resta che rabbia”. E ancora: “Siete fortunati che vogliamo uguaglianza e non vendetta”. “Cuori accesi e fasci appesi”, alcune delle scritte sui cartelli in piazza delle migliaia di persone già radunate in piazza.
11:37
8 marzo, già migliaia a Roma per corteo
Già migliaia in concentramento per la partenza del corteo nella Capitale e per la giornata dell’8 marzo, che da piazza Vittorio arriverà al Circo Massimo. “Israele che tu sia maledetta”; “Valditara vogliamo la tua testa”, gli slogan degli studenti del movimento Osa che, dopo la protesta sotto il Mim, sono arrivati in piazza Vittorio da cui partirà il corteo transfemminista di Non Una di Meno. Cori urlati anche contro il sindaco di Roma Gualtieri, tra le bandiere palestinesi e la gigantografia di Valditara vestito da sceriffo.
08:50
Mattarella, dalla parità di genere benefici per la collettività
“In un momento delicato per la vita della comunità internazionale, desidero rivolgere” “un saluto e un pensiero di gratitudine a tutte le italiane e a tutte le donne che lavorano in Italia e contribuiscono al benessere nazionale. Abbiamo acquisito negli ultimi decenni piena consapevolezza che la politiche per la parità di genere, un diritto sancito dalla nostra Costituzione, non si sono risolte solamente in un vantaggio per le donne, ma hanno apportato benefici, ricchezza, frutti positivi per l’intera collettività”. Lo afferma, in occasione dell’8 marzo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Particolare attenzione va ancora risposta nel fronteggiare la piaga – vergognosa e inaccettabile – della violenza contro le donne. Ogni femminicidio, ogni discriminazione, ogni maltrattamento, sono un’aggressione all’intera società. Occorre continuare con l’opera di repressione e di prevenzione. Ma, contemporaneamente, bisogna proseguire con un’azione educativa, a partire dalle generazioni più giovani, che promuova una cultura di effettiva parità sradicando stereotipi, pregiudizi e abitudini consolidate”, prosegue il presidente capo dello Stato.
Un grande impegno “va perseguito per politiche familiari inclusive che favoriscano la libera determinazione: una donna non deve essere mai posta di fronte al dilemma di scegliere tra famiglia e professione”, si legge ancora nel messaggio di Mattarella.
“Le donne sono veicolo di particolare efficacia per l’integrazione e la pace. Voglio rivolgere un pensiero di solidarietà alle donne che, in ogni parte del mondo, sono perseguitate, imprigionate, sottoposte a inaudite violenze. Alle madri costrette a piangere i propri figli caduti in guerra. Alle donne che lottano per vedersi riconosciuti i più elementari diritti, dalla salute, alla libertà, all’istruzione. Facciamo nostro il loro dolore, ascoltiamo la loro voce. Il mondo sarà migliore con forte protagonismo della saggezza e dell’equilibrio delle donne”, conclude il presidente della Repubblica.
09:56
Meloni: “Donne, il cuore pulsante della società-2
“Coraggiose, instancabili, determinate: le donne sono il cuore pulsante della nostra società. Ogni giorno, con forza, talento e dedizione, costruiscono, innovano e ispirano. Come Governo, il nostro impegno è garantire a ogni donna le opportunità per essere protagonista in ogni settore, senza ostacoli. I numeri parlano chiaro: l’occupazione femminile ha raggiunto il livello più alto di sempre, superando i dieci milioni di donne lavoratrici. Un risultato importante, ma sappiamo che molto resta da fare per una parità piena in ogni ambito. Le donne non devono più scegliere tra carriera e vita privata. La parità significa assicurare a tutte le donne le condizioni per realizzarsi pienamente, senza sacrificare né il lavoro né la vita familiare. Continueremo a lavorare per creare le opportunità che permettano a ogni donna di esprimere il proprio potenziale al massimo, senza limiti e senza barriere
08:00
8 marzo: Non una di meno, sciopero e cortei in 60 città
Sciopero, cortei, presidi , piazze tematiche e azioni performative in più di 60 città . Sono le iniziative annunciate da Non Una Di Meno per l’8 marzo. Uno sciopero “transfemminista, dal lavoro produttivo e riproduttivo, dei consumi, dai ruoli imposti dal genere” spiega l’associazione, ricordando che sono diversi i sindacati che hanno proclamato la protesta per l’intera giornata. Coinvolgerà “i settori più precarizzati e meno tutelati, per cui il lavoro si estende sulle 24 ore e sui 7 giorni, a partire dal lavoro di cura: il welfare si sta reggendo sempre di più sul lavoro privato e sottopagato di badanti e colf, innanzitutto migranti, e sul lavoro gratuito di donne e soggetti femminilizzati nelle case”. L’intento è “estendere lo sciopero alle categorie e alle condizioni che ne sono formalmente escluse, e visibilizzare il lavoro povero, sommerso, informale, gratuito, le forme ibride di formazione/lavoro. Lo sciopero dei consumi inoltre intreccerà forme di blocco e boicottaggio delle filiere di finanziamento della guerra e del genocidio”. A Roma il corteo partirà alle 10 da piazza Vittorio Emanuele con arrivo a Circo Massimo, mentre alle ore 17 ci sarà un concentramento a Largo Argentina “con artiste e lavoratorə del mondo dello spettacolo e della cultura e di Teatro di Roma, colpitə in modo sempre più violento da privatizzazioni e precarizzazione del lavoro”. La mobilitazione è chiamata “contro il governo Meloni e l’asse dei governi ultrareazionari che trasformano in target le persone migranti, povere, trans, disabili, le femministe e chi ricorre all’aborto, l3 persone disabili, l3 attivist3”. Ma anche “contro l’economia di guerra, che sposta le risorse sul riarmo, a scapito della spesa sociale e di investimenti in scuola, università e sanità pubbliche” e contro il ddl Sicurezza.
