Approvato il disegno di legge sulle spoglie delle vittime di femminicidio – Notizie – Ansa.it

Approvato il disegno di legge sulle spoglie delle vittime di femminicidio – Notizie – Ansa.it


Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge di Giulia Buongiorno (Lega) che impedisce all’imputato dell’omicidio della propria compagna di disporne delle spoglie mortali. I voti favorevoli sono stati 107 .
    Il testo mira ad impedire che l’imputato, facendo cremare le spoglie della vittima, possa distruggere una prova. La pdl prevede che  l’indagato non possa decidere inumazione o cremazione “dall’iscrizione nel registro degli indagati e fino al passaggio in giudicato della sentenza di assoluzione”.

Tale divieto in caso di condanna diventa una pena accessoria. 

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione in prima lettura del mio ddl contro l’inquinamento delle prove in caso di femminicidio. Spesso l’autore di un delitto può sfruttare le norme esistenti per far cremare il corpo della sua vittima. In questo modo, però, si disperdono prove essenziali, perché anche a distanza di anni si possono fare accertamenti sui cadaveri. Intollerabile che il soggetto iscritto nelle notizie di reato abbia quindi la possibilità di far scomparire tracce presenti sul corpo della donna avvalendosi dei diritti in materia di disposizione delle spoglie. Con questa legge, grazie alla Lega, diciamo stop all’inquinamento delle prove”. Lo ha detto in una nota la senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama, commentando il via libera all’unanimità dell’Aula del Senato al disegno di legge a sua prima firma.

 

“Il disegno di legge che abbiamo approvato oggi e su cui Fratelli d’Italia ha votato convintamente a favore difende la dignità delle vittime di omicidio e di femminicidio dall’evitare che possano essere uccisi una seconda volta. Viene infatti introdotta la norma che evita che a disporre del corpo della vittima possa essere il coniuge che spesso è proprio l’autore del reato. Grazie al sistema legislativo in vigore, passando dall’introduzione del Codice Rosso nel 2019 e alle norme sulla violenza domestica del 2023 il numero dei femminicidi è stato ridotto e con la legge di oggi si contribuisce a fare un ulteriore passo in avanti per colmare quello che era un vulnus legislativo”. Lo dichiara in aula la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, componente la Commissione Giustizia e della Commissione sul fenomeno del Femminicidio a Palazzo Madama.

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