Scontri davanti casa Netanyahu tra manifestanti e polizia – Notizie – Ansa.it

Scontri davanti casa Netanyahu tra manifestanti e polizia – Notizie – Ansa.it


Manifestanti si sono scontrati con la polizia mentre cercavano di superare le barriere per raggiungere la residenza privata del primo ministro Benyamin Netanyahu, come riferiscono i media israeliani. Migliaia di persone stanno protestando a Gerusalemme contro la decisione del governo di rimuovere il capo dello Shin Bet Ronen Bar oltre a chiedere un accordo per il rilascio degli ostaggi, e la fine dei combattimenti a Gaza. Le immagini mostrano agenti di polizia che cercano di arginare i manifestanti mentre la folla tenta di sfondare le barriere.

   L’emittente araba Al Jazeera afferma che almeno 14 persone sono morte in attacchi israeliani che hanno colpito stamattina Khan Yunis e Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. 

   Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha annunciato che uno dei membri del personale straniero che lavorava per le organizzazioni delle Nazioni Unite è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in seguito al bombardamento israeliano della loro sede nel governatorato centrale di Deir al-Balah. L’operatore è deceduto all’arrivo all’ospedale dei martiri di Al-Aqsa, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram.

   Il direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi ed i progetti (Unops) Jorge Moreira da Silva ha confermato, ai cronisti a Bruxelles, la morte di un funzionario internazionale dell’ufficio locale dell’Unops a Gaza e il grave ferimento di almeno cinque altri operatori nella loro sede nel governatorato centrale di Deir al-Balah. Fonti delle Nazioni Unite, citate dalla France Presse, hanno affermato che c’è una seconda vittima nello staff. Moreira da Silva non ha confermato il secondo decesso in via ufficiale. Non è chiara la natura dall’attacco che, è stato sottolineato, proveniva comunque dalle forze israeliane.

   La tregua tra Israele e Hamas ieri si è chiusa drammaticamente dopo due mesi nella notte tra lunedì e martedì, quando i caccia dell’Idf hanno ripreso a bombardare intensamente Gaza. Le autorità della Striscia hanno riferito che almeno 400 persone sono state uccise dalle ondate di attacchi, di cui – secondo l’Unicef – 130 bambini. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz in una nota congiunta alle due del mattino hanno annunciato di avere “dato ordine all’esercito di agire con forza contro Hamas, dopo che si è rifiutato di liberare gli ostaggi e ha respinto tutte le proposte dell’inviato Usa Steve Witkoff e dei mediatori”.

   Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha annunciato che uno dei membri del personale straniero che lavorava per le organizzazioni delle Nazioni Unite è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in seguito al bombardamento israeliano della loro sede nel governatorato centrale di Deir al-Balah. L’operatore è deceduto all’arrivo all’ospedale dei martiri di Al-Aqsa, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram.
   

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