Imamoglu resta in carcere e grida: ‘Non mi piego a Erdogan’ – Notizie – Ansa.it

Imamoglu resta in carcere e grida: ‘Non mi piego a Erdogan’ – Notizie – Ansa.it


Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è stato portato nel carcere di Silivri, assieme ad altre 50 persone arrestate nell’ambito del caso di corruzione che coinvolge anche il primo cittadino. Il convoglio partito dal tribunale di Caglayan a Istanbul è arrivato attorno alle 16:30, ora locale, nel carcere che si trova a circa 80 chilometri a ovest del centro della città sul Bosforo, riferiscono vari media locali.

“Non mi piegherò mai”. Lo ha affermato il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, dopo che è stato confermato il suo arresto per corruzione. “Toglieremo questa macchia dalla nostra democrazia”, ha aggiunto il primo cittadino, ritenuto il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan, in un messaggio pubblicato su X.

Sono almeno 323 le persone arrestate a Istanbul la notte scorsa durante le manifestazioni di protesta per l’arresto del sindaco Ekrem Imamoglu. Lo ha annunciato su X il ministro dell’Interno, Ali Yerlikaya, aggiungendo che alcuni manifestanti nella città hanno gettato acido contro un agente di polizia.
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine si sono verificati a Istanbul, ad Ankara e Smirne. Già durante le manifestazioni del giorno precedente la polizia aveva arrestato 343 persone a Istanbul e in altre città turche. 

 

 

Procura, Imamoglu in arresto solo per corruzione

L’ufficio del procuratore capo di Istanbul ha confermato l’arresto per il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, per corruzione mentre è “stato ritenuto non necessario prendere una decisione” riguardo all’accusa di favoreggiamento al terrorismo. “Nonostante vi siano forti sospetti sull’assistenza a un’organizzazione terroristica armata, si è ritenuto non necessario prendere una decisione su questa particolare accusa in questa fase, poiché è già stato messo in custodia cautelare per reati finanziari. Pertanto, la richiesta è stata respinta”, si legge in una comunicazione della procura, diffusa dallo staff di Imamoglu.”In relazione a un’indagine finanziaria, è stato deciso che il sospettato, Ekrem Imamoglu, venga messo in custodia cautelare con l’accusa di aver fondato e diretto un’organizzazione criminale, accettato tangenti, condotta scorretta in carica, aver registrato illegalmente dati personali e turbativa d’asta”, si legge nella comunicazione della procura diffusa dal partito di Imamoglu.

Code ai seggi in Turchia per le primarie di Imamoglu

Si registra una grande partecipazione alle primarie per le prossime elezioni presidenziali del maggior partito di opposizione in Turchia, il Chp, dove l’unico candidato è Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul arrestato per corruzione. Poco prima che Imamoglu venisse fermato, gli altri possibili candidati per le primarie avevano deciso di non presentarsi, lasciando spazio al sindaco, che anche prima dell’arresto era stato messo sotto inchiesta per varie accuse, ed è ritenuto il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan. I media turchi hanno mostrato immagini di grandi folle presso i seggi allestiti nelle sedi del partito in tutte le 81 province della Turchia. Come ha potuto constatare l’ANSA, anche in molti quartieri di Istanbul, tra cui il centrale Beyoglu e Kadikoy sulla sponda asiatica, c’è una grande partecipazione alle primarie, ritenute comunque “simboliche” anche da parte degli elettori, dal momento che l’unico candidato è Imamoglu. I seggi sono aperti da questa mattina e chiuderanno alle 17 ora locale, le 15 in Italia. Possono votare non solo gli iscritti al partito ma anche tutti i cittadini turchi che desiderano farlo. Le prossime elezioni presidenziali in Turchia sono in programma nel 2028.

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