Zelensky: ‘Gli attacchi russi segno che Mosca non vuole la pace’ – Notizie – Ansa.it

Zelensky: ‘Gli attacchi russi segno che Mosca non vuole la pace’ – Notizie – Ansa.it


“Lanciare attacchi su larga scala dopo i negoziati di cessate il fuoco è un chiaro segnale al mondo intero che Mosca non perseguirà una vera pace”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, commentando l’attacco russo di ieri sera e affermando che “dall’11 marzo, c’è stata una proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco totale, una cessazione completa degli attacchi. E letteralmente ogni notte, attraverso i suoi attacchi, la Russia continua a dire “no” alla proposta di pace dei nostri partner”. 

“Ieri sera – afferma Zelensky -, nei nostri cieli si sono verificate altre 117 prove di come la Russia continui a trascinare questa guerra: 117 droni d’attacco, la maggior parte dei quali Shahed. Un numero significativo è stato abbattuto dai nostri difensori aerei. Dnipro, Sumy, Cherkasy e altre regioni sono state attaccate dalla Russia. C’è stato un massiccio attacco di droni su Kryvyi Rih, che ha preso di mira un’impresa locale e infrastrutture civili. A Okhtyrka, nella regione di Sumy, sono state danneggiate case, negozi e infrastrutture civili. Anche le comunità nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Zaporizhzhia sono state colpite”.

“Tutti coloro che sono stati colpiti devono ricevere assistenza. Ma ci deve essere anche una chiara pressione e una forte azione da parte del mondo sulla Russia: più pressione, più sanzioni dagli Stati Uniti, per fermare gli attacchi russi”, conclude il presidente ucraino.

 

Il ministero della Difesa russo accusa le forze armate ucraine di aver “continuato ad attaccare le infrastrutture energetiche” russe “nonostante la dichiarazione pubblica” dI “Zelensky sull’accettazione degli accordi russo-americani raggiunti a Riad il 24 marzo per fermare gli attacchi contro gli impianti energetici civili”. E sostiene che in questo modo stia “di fatto facendo di tutto per interrompere gli accordi russo-americani raggiunti sulle misure passo dopo passo per risolvere il conflitto”. Lo riporta l’agenzia Interfax. 

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato intanto che Mosca è “sodisfatta” per “come si sta sviluppando il nostro dialogo” con gli Usa: in modo pragmatico, costruttivo ed efficace”.

Peskov ha aggiunto che l’attuazione dell’accordo per la sicurezza della navigazione sul Mar Nero “può essere attivata dopo che sono soddisfatte una serie di condizioni”.

Il Cremlino ieri ha affermato che gli accordi tra Russia e Usa possano entrare in vigore dopo “il ritiro delle sanzioni contro Rosselkhozbank e altre istituzioni finanziarie coinvolte nel garantire il commercio internazionale di alimenti (compresi i prodotti ittici) e fertilizzanti, collegandoli allo Swift e aprendo i necessari conti di corrispondenza”. 

 

Vertice sull’Ucraina con Meloni, Salvini, Tajani e Crosetto

Vertice a Palazzo Chigi in mattinata per definire una linea comune in vista del summit “sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina” della ‘coalizione di volenterosi’ a cui parteciperà domani la premier Giorgia Meloni a Parigi. La notizia, anticipata da diversi quotidiani, è confermata da fonti di governo. Alla riunione di governo, prevista alle 11.30, a quanto si apprende, partecipano Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani (in videocollegamento dal Friuli Venezia Giulia) e Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, nonché di militari e diplomatici.

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