La Procura di Roma ha chiesto la convalida del fermo per Mark Antony Samson, il 23enne accusato del femminicidio di Ilaria Sula.
I pm di piazzale Clodio, coordinati dall’aggiunto Francesco Cascini, contestano al giovane il reato di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere.
I magistrati hanno, inoltre, affidato questa mattina incarico per effettuare l’autopsia sul corpo della ragazza fatta trovare dall’indagato in un dirupo a Poli, in provincia della Capitale, all’interno di una valigia.
Una telecamera di sorveglianza ha immortalato l’auto di Mark Antony Samson. Un fotogramma in cui si vede il mezzo, intorno alle 18 del 26 marzo, nella zona di Poli. In base a questo elemento l’omicidio potrebbe essere avvenuto nelle 22 ore precedenti visto che l’ultimo messaggio vocale della 22enne risale alla sera del 25 marzo.
Al vaglio degli inquirenti resta la posizione dei genitori che erano presenti in casa, in via Homs, nel quartiere Africano, quando Samson ha aggredito Ilaria uccidendola con una serie coltellate. Nella camera del ragazzo sono state individuate tracce di sangue. Gli inquirenti sono al lavoro per accertare un eventuale concorso nell’occultamento del cadavere della ragazza da parte del padre e dalla madre sentiti ieri in questura.
Sono anche in corso i rilievi della polizia nell’auto usata da Samson per trasportare il corpo senza vita della sua ex Ilaria Sula, abbandonato nei boschi di Poli all’interno di una valigia. Gli investigatori della Squadra Mobile in giornata torneranno nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, dove sarebbe avvenuto il delitto e a cui ieri sono stati apporti i sigilli.
Nell’appartamento sono state trovate tracce di sangue. Sequestrato anche un coltello sui cui si starebbero effettuando accertamenti per chiarire se sia quello utilizzato.
Ieri sono stati ascoltati in Questura i genitori del ragazzo, che erano in casa al momento dell’omicidio. La loro posizione è al vaglio. Si attendono gli esiti delle refertazione della polizia scientifica per stabilire un eventuale coinvolgimento.
Studenti e studentesse anche oggi continuano a lasciare davanti all’ingresso di Scienze Statistiche alla Sapienza piccoli mazzi di fiori dopo il femminicidio di Ilaria Sula, studentessa di quel dipartimento.
Una grande fotografia della giovane è stata affissa sulla parete all’esterno dell’edificio, dietro quello che è diventato un vero e proprio altarino, già ieri pomeriggio prima del momento di raccoglimento organizzato dall’ateneo. “Sapienza ricorda Ilaria Sula”, si legge. Rose bianche, qualcuna rossa, diversi girasoli, lettere, la scritta “non una di meno”, “ciao Ilaria”. E una scarpetta rossa fatta all’uncinetto appesa al piccolo albero dietro ai fiori.
“Abbiamo la sua stessa età, chiunque di noi potrebbe essere in una situazione di emergenza, ma quando la si vive non è sempre facile sapere cosa fare”, evidenzia Giorgia, studentessa di scienze biologiche. Insieme alle sue amiche Eleonora, Valentina e Lucrezia ha deciso di lasciare un mazzo di fiori, “vederne così tanti fa un certo effetto, e speriamo non lo faccia soltanto a noi ragazze. Ogni scusa è buona per dire ‘non tutti gli uomini’, ma questo è un modo per deresponsabilizzarsi”, dicono. Intanto a breve comincerà il presidio a piazzale Aldo Moro, davanti all’ingresso principale della Sapienza, “per Ilaria, per Sara, per tutt3”.
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