“Manipolazione è evitare di dare una risposta diretta alla proposta di tregua russa, è più di una manipolazione”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito al commento fatto ieri dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito appunto “un nuovo tentativo di manipolazione” l’offerta di tregua di tre giorni di Vladimir Putin. Il portavoce, citato dall’agenzia Interfax, ha detto che Mosca non ha ancora ricevuto una risposta da Kiev.
D’altra parte, Peskov ha commentato le parole del presidente francese Emmanuel Macron, che in un’intervista a Paris Match ha dichiarato di voler “aumentare la pressione sulla Russia” e che “le prossime due settimane saranno fondamentali per cercare di attuare il cessate il fuoco” proposto dagli Usa in Ucraina.
“Sembra che in Francia non si preoccupino di ascoltare le dichiarazioni del presidente Putin, che ha ripetutamente affermato che la Russia è pronta ad avviare il processo negoziale senza alcuna precondizione”, ha detto il portavoce. “In questo contesto, parlare della necessità di aumentare una certa pressione conferma ancora una volta che, purtroppo, le capitali europee preferiscono ancora concentrarsi sulla continuazione della guerra”, ha dichiarato inoltre Peskov.
Tajani: ‘Tre giorni non ha significato’. Meloni: ‘La pace deve essere giusta e duratura’
“Una tregua di tre giorni che poi viene violata in 200 casi non ha significato. Non può essere questa la risposta che la Russia dà alla proposta americana. La proposta americana va in tutt’altra direzione, noi la sosteniamo: dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco perché poi Zelensky e Putin possano mettersi seduti attorno a un tavolo per raggiungere un obiettivo più ambizioso che quello della pace”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Congresso del Ppe.
E la premier Meloni, in un’intervista al Corriere della Sera, ha detto che nella guerra in corso il ruolo dell’Italia è “stare accanto all’Ucraina. Noi ora sosteniamo gli sforzi di Trump e siamo contenti che Zelensky si sia detto disponibile a un cessate il fuoco incondizionato, dimostrando che anche l’Ucraina vuole la pace. Ora è la Russia che deve dimostrare la stessa cosa. Perché la tregua di tre giorni annunciata da Putin è una cosa diversa, e decisamente insufficiente. E la pace dovrà essere giusta e duratura”.
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