Oltre 20 attacchi israeliani hanno preso di mira siti militari in tutta la Siria questa notte, “gli attacchi più violenti dall’inizio dell’anno”, ha affermato l’Osservatorio siriano per i diritti umani. “Più di 20 attacchi israeliani hanno preso di mira magazzini e siti militari a Deraa, vicino a Damasco, e nelle regioni di Hama e Latakia”, ha affermato l’osservatorio. “Questi raid sono i più violenti dall’inizio dell’anno”, ha aggiunto l’ong.
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un’infrastruttura militare in Siria.
Si tratta, si legge in una dichiarazione, di “un sito militare, cannoni antiaerei e infrastrutture missilistiche terra-aria.
L’esercito – si legge ancora – continuerà ad agire, se necessario, per difendere i civili israeliani”.
Secondo l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, un civile è rimasto ucciso. Gli attacchi sono avvenuti dopo sanguinosi combattimenti nei pressi di Damasco e nel sud del Paese, al confine con Israele, che hanno coinvolto combattenti della minoranza drusa, la cui causa è stata sposata da Israele.
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