Libero l’ostaggio Usa Idan Alexander. Netanyahu: ‘Rilasciato grazie alla nostra pressione militare e a Trump’ – Medio Oriente – Ansa.it

Libero l’ostaggio Usa Idan Alexander. Netanyahu: ‘Rilasciato grazie alla nostra pressione militare e a Trump’ – Medio Oriente – Ansa.it


L’ex ostaggio Usa, Idan Alexander, sergente maggiore dell’Idf, è in Israele, come mostrano le immagini delle tv locali. E’ stato un anno e mezzo a Gaza prigioniero di Hamas, dopo essere stato rapito il 7 ottobre 2023. E’ il primo soldato dell’Idf, maschio e in vita, ad essere liberato.

 “È un momento molto emozionante, un risultato ottenuto grazie alla nostra pressione militare e alla pressione diplomatica esercitata dal Presidente Trump. Oggi ho parlato con il Presidente Usa. Mi ha detto: ‘Sono impegnato con Israele. Sono impegnato a continuare a lavorare con te in stretta collaborazione’ per raggiungere tutti i nostri obiettivi di guerra: liberare tutti gli ostaggi e sconfiggere Hamas. Questi due obiettivi vanno di pari passo. Sono strettamente collegati”, ha dichiarato il premier israeliano.

Hamas fa sapere che “negoziati seri e responsabili porteranno risultati concreti nel rilascio dei prigionieri (rapiti). Confermiamo la volontà del movimento di avviare immediatamente i negoziati per raggiungere un accordo globale per un cessate il fuoco duraturo e invitiamo l’amministrazione Trump a proseguire i suoi sforzi per porre fine alla guerra”.

La prima foto dell’ostaggio appena consegnato da Hamas agli operatori della Croce Rossa, scattata da al Jazeera e rilanciata dalle tv israeliane, mostra il giovane in buone condizioni. L’emittente del Qatar ha riferito che “Idan Alexander è sano, ma ha avuto bisogno di aiuto per camminare quando è stato consegnato alla Croce Rossa”.

Netanyahu ha incontrato oggi l’inviato speciale per il Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Successivamente, il premier israeliano ha parlato al telefono con Donald Trump. Lo ha ringraziato per l’assistenza nella liberazione del soldato dell’Idf Idan Alexander. Il presidente americano, da parte sua, ha ribadito il suo impegno nei confronti di Israele e il desiderio di continuare una stretta collaborazione con il primo ministro”, riferisce una nota dell’Ufficio di Netanyahu.

Il presidente statunitense Trump ha accolto con gioia l’annuncio della liberazione: “Questa è una notizia monumentale, una misura presa in buona fede verso gli Stati Uniti e dovuta agli sforzi dei mediatori a mettere fine a questa brutale guerra. Speriamo che sia il primo dei passi finali per finire il conflitto. Attendo quel giorno per celebrare”, aveva scritto in precedenza.

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