Ogni anno 200 nuove specie aliene minacciano gli ecosistemi – Green & Blue – Ansa.it

Ogni anno 200 nuove specie aliene minacciano gli ecosistemi – Green & Blue – Ansa.it


I Consorzi di bonifica ed irrigazione sono impegnati a “salvaguardare le specie autoctone, animali e vegetali, la cui sopravvivenza è minacciata da oltre 3.500 varietà aliene, la cui presenza è già stata documentata e si stima aumenti ogni anno di altre 200, favorita dalla crisi climatica e dalla globalizzazione”. Lo ricorda l’Associazione nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), in occasione del Biodiversity Day, che si celebra il 22 maggio in tutto il mondo per iniziativa dell’Onu.

“Per salvaguardare la biodiversità – spiega il presidente dell’Anbi, Francesco Vincenzi – serve un approccio ambientalista sostenibile, che salvaguardi gli ecosistemi ed incentivi la permanenza, nonché lo sviluppo delle attività agricole, contrastando in Italia l’imperante cementificazione ad iniziare dall’approvazione della legge contro l’indiscriminato consumo di suolo”.

In Emilia Romagna, ad esempio, è in fase di avvio l’ultima stagione di contenimento del gambero alloctono invasivo Procambaurs Clarkii (chiamato anche gambero della Louisiana o gambero killer); il Consorzio di bonifica di Piacenza è parte attiva del progetto Life claw (Crayfish LineAges conservation in north-Western apennine) cofinanziato dall’Unione Europea, il cui obbiettivo è di conservare e migliorare le popolazioni del gambero d’acqua dolce autoctono “Austropotamobius pallipes” anche in Liguria. Interessa invece le api, il progetto Interreg Italia-Slovenia “Bee2gether”, che ha sede anche nell’Oasi Lipu a Gaggio di Marcon, dove la gestione idraulica è curata dal veneziano Consorzio di bonifica Acque Risorgive. Lì, “Veneto Agricoltura” ha installato un nido per api selvatiche o solitarie, di cui ancora poco si conosce, ma si presume che in Italia ce ne siano oltre 1000 specie.

 

“E’ proprio il nostro, straordinario territorio con il suo patrimonio umano e naturale, che proponiamo essere perno di un diverso modello di sviluppo per il nostro Paese – afferma Massimo Gargano, direttore generale di Anbi – per questo, proponiamo soluzioni multifunzionali, a iniziare dal Piano Bacini Idrici”.

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