Bolle: ‘Ballerei per il Papa, ai giovani diamo fiducia’ – Teatro – Ansa.it

Bolle: ‘Ballerei per il Papa, ai giovani diamo fiducia’ – Teatro – Ansa.it


Dai palcoscenici dei teatri ai banchi dell’università per portare un messaggio di fiducia ai giovani, “perché sono la parte migliore del Paese”.

Roberto Bolle ha incontrato oltre 800 studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e, intervistato da Victoria Cabello, ha raccontato la sua carriera, dagli inizi lontano dalla famiglia quando aveva solo 13 anni ai grandi successi, l’ultimo con il balletto Caravaggio, sempre con una convinzione che la danza “è maestra di vita”. Ed ora l’étoile vorrebbe anche incontrare Papa Leone XIV e, perché no, ballare per lui.

“Per lui ballerei Mozart, che è sempre molto bello e di grande natura spirituale – ha spiegato – . Nella sua bellezza formale e armonica è meraviglioso”. Se Sinner al pontefice ha regalato una racchetta da tennis “io gli regalerei delle scarpette da danza”. Del resto per Bolle la danza è anche spiritualità, “mezzo di connessione con l’assoluto – ha raccontato -. Tutte le arti sono un modo di dialogare con Dio o con qualcosa di più grande, perché ci portano bellezza, emozioni e sensazioni alte”. L’appuntamento con gli studenti e le studentesse è stato anche l’occasione per lanciare le date della prossima edizione di On Dance, l’iniziativa di cui è promotore, che si terrà dal 3 al 7 settembre all’Arco della Pace di Milano, per celebrare ogni tipo di danza. In un periodo storico in cui i giovani sembrano spaesati e affrontano tante difficoltà, appaiono sempre più fragili e senza una rotta “è importante dare degli esempi” secondo l’étoile.

“A volte non ci si avvicina alla danza per pregiudizio e invece se la si lascia entrare nella propria vita, può dare molto, come bellezza e come percorso quotidiano – ha detto -, per migliorare se stessi e la propria personalità. La danza è una maestra di vita, con la disciplina e l’impegno quotidiano”. Quello con gli studenti, quindi, “è un incontro importante, perché i ragazzi sono il futuro del Paese”. Roberto Bolle non ha nascosto davanti a loro che la danza in Italia sta vivendo un momento “difficile” e non da ora, visto che negli ultimi 20 anni sono state chiuse diverse compagnie di ballo. “Non è facile per i giovani diventare ballerini professionisti e molti vanno all’estero – ha spiegato parlando di una sorta di fuga dei talenti -, è un grande problema perché si sono radicalmente ridotte le possibilità”. “Anche se la danza è amata e ci sono molte scuole, a livello professionale i posti sono veramente pochi – ha proseguito -. È un peccato perché noi in Italia abbiamo una grande tradizione di danza”. Dopo l’intervista di Victoria Cabello sono arrivate le domande degli studenti, una ragazza in particolare ha chiesto all’étoile come affronta le critiche, soprattutto nell’era dei social. “Questi giudizi possono fare male indipendentemente da chi arrivano e questo è un problema per tutti. Nel mio caso cerco sempre di fare le cose nel modo migliore – ha risposto Bolle -, di essere a posto con la mia coscienza e col mio percorso. Può piacere o non piacere quello che faccio, se c’è una critica negativa ferisce, però se sei consapevole di avere dato il meglio, questo è importante”. E poi in chiusura protagonista è stata lei, la danza, con tanti ballerini sul palco dell’aula magna della Cattolica a rappresentare la diversità e la ricchezza di questa arte.
   

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