Per il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, Christine Lagarde ha discusso l’ipotesi di diventare presidente dell’organizzazione interrompendo il mandato alla Bce prima del termine a ottobre 2027. Lo riporta l’Ft.
Schwab ha lasciato il Forum il mese scorso su accuse di cattiva condotta, che nega, e riferisce di accordi pratici già presi e di averle fatto visita ad aprile “per discutere con lei della transizione”, “al più tardi all’inizio del 2027”.
“La presidente Lagarde si è sempre impegnata pienamente a portare a termine la sua missione ed è determinata a portare a termine il suo mandato”, ha detto un portavoce Bce.
Qualsiasi mossa di Lagarde volta ad accelerare il suo ritiro dalla guida della Bce potrebbe innescare una corsa alla successione per la massima autorità monetaria dell’Ue. Secondo Schwab, Lagarde sarebbe stata al centro di un piano di subentro di cui entrambi avevano discusso per “diversi anni”.
Secondo Ft, che cita fonti a conoscenza della questione, Lagarde avrebbe chiesto di andarsene dieci mesi prima della scadenza del mandato in Bce di otto anni, non rinnovabile.
La presidente dell’istituto avrebbe anche posto come condizione quella di riuscire prima a riportare l’inflazione in linea con l’obiettivo di medio termine del 2% della Bce. Il Wef ha dichiarato all’Ft di “non essere in grado di commentare eventuali discussioni riservate che potrebbero aver avuto luogo tra il nostro ex presidente e madame Lagarde”. L’ex direttrice generale del Fmi e ministro delle finanze francese, 69 anni, sarebbe il secondo presidente Bce, dopo Wim Duisenberg, a lasciare anticipatamente l’istituzione di Francoforte. Schwab ha dichiarato al Ft che un appartamento nella Villa Mundi, di proprietà del Wef, con vista sul lago di Ginevra, era già stato prenotato per Lagarde, per offrirle “un posto dove lavorare mentre assumeva maggiori responsabilità e aveva bisogno di essere qui”.
Rispondendo alle affermazioni di un informatore secondo cui la sua famiglia avrebbe fatto uso privato di parti del complesso di Villa Mundi, ha aggiunto che l’appartamento non era per lui, ma per Lagarde. Il Wef ha descritto i suoi commenti sull’appartamento come “nuove informazioni per noi”, aggiungendo che Villa Mundi “è ora utilizzata dal nostro personale e dai nostri elettori”. Secondo Ft, diverse persone a conoscenza della ‘successione’ alla guida del Wef hanno avvertito che non è stato ancora raggiunto alcun accordo formale tra l’istituzione con sede a Ginevra e Lagarde, precisando però che “le conversazioni tra Lagarde e il forum riguardo a un ruolo di leadership sono continuate anche dopo la partenza di Schwab”, scrive il quotidiano britannico.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
