L’attivista per la libertà e la democrazia, Iulia Navalnaia, vedova del leader dell’opposizione russo asassinato, Alexei Navalny, ha annunciato oggi a Parigi il lancio di una nuova rete televisiva battezzata ‘Futuro della Russia’ (Россия Будущего). L’annuncio è stato fatto questo pomeriggio nella sede di Reporters Sans Frontières (Rsf), l’Ong per la libertà di stampa nel mondo, che partecipa all’iniziativa.
Dedicata alla memoria di Navalny e alla promozione della libertà d’espressione in Russia, la rete verrà trasmessa attraverso il bouquet satellitare Svoboda, un progetto di Rsf, che punta ad offrire media russofoni indipendenti a tutti i pubblici russofoni, ovunque si trovino.
“Sono riconoscente a Rsf di averci proposto questa collaborazione. Penso che sia molto importante. In Russia c’è una censura totale e, sotto dittatura, è molto difficile trasmettere informazioni. Cerchiamo di fare del nostro meglio su YouTube, ma il Cremlino tenta spesso di bloccare i nostri video. Per noi è molto importante accrescere la nostra visibilità”, ha dichiarato la vedova di Navalny, ricordando che ”domani, è il compleanno di mio marito. Era un uomo formidabile. E importante preservare la sua eredità, e sono sicura che sarebbe felicissimo che nuove persone siano informate sul regime del Cremlino, sulla corruzione, sulla guerra e su tutto cià che accade attualmente in Russia”.
Specializzata in inchieste anti-corruzione, l’emittente ‘Futuro della Russia’ sarà accessibile ad oltre 61 milioni di persone in Europa, Medio Oriente e Africa, con satellite Hotbird 13G di Eutelsat (13° Est). Il canale consentirà di diffondere fino al cuore del territorio russo informazioni, analisi e programmi indipendenti, nel rispetto dei valori democratici e del rigore giornalistico.
Ma la rete si propone anche di raggiungere un pubblico russofono al livello internazionale. ”Siamo felici di contribuire al lancio di una nuova rete giunta dal gruppo Navalny. Si tratta di un importante contributo al bouquet Svoboda, diffuso senza alcuna censura ai russofoni del mondo intero, Russia inclusa”, dice il direttore di Rsf, Thibaut Bruttin. Alexeï Navalny è stato assassinato in un carcere russo il 16 febbraio 2024. Da allora, Iulia Navalnaia e la Fondazione anti-corruzione (FBK) proseguono la loro battaglia attraverso piattaforme digitali come Navalny Live, che realizza oltre 20 milioni di visitatori unici al mese, e la nuova emittente ‘Futuro della Russia’.
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