Si butta dal quarto piano per fuggire a un incendio e muore. La porta di casa era chiusa dall’esterno – Notizie – Ansa.it

Si butta dal quarto piano per fuggire a un incendio e muore. La porta di casa era chiusa dall’esterno – Notizie – Ansa.it


È ancora in questura per essere sentito il compagno di Sueli Leal Barbosa, la 48enne di origini brasiliane che la notte scorsa è morta dopo essersi lanciata da un palazzo di viale Abruzzi a Milano per sfuggire a un incendio che stava bruciando il suo appartamento. All’arrivo dei soccorritori, poco dopo l’una, l’uomo, un connazionale di 45 anni, è stato trovato in un bar nelle vicinanze del palazzo in condizioni alterate. La donna, morta all’arrivo all’ospedale Fatebenefratelli, si sarebbe buttata dal quarto piano perché la porta di casa era chiusa dall’esterno.

Secondo indiscrezioni dei soccorritori, alcuni testimoni avrebbero raccontato di una lite tra i due, non si sa se subito prima o nelle ore precedenti.

La donna è stata vista gettarsi nel vuoto da sola, ma l’incendio è divampato proprio nell’appartamento dove vivevano. Le indagini sono in corso da parte della Polizia di Stato e del Nia dei vigili del fuoco che dovranno ora accertare le cause del rogo e verificare l’ipotesi di dolo.

Altre due persone sono state ricoverate in codice verde, mentre gli occupanti dello stabile, all’inizio evacuati a scopo precauzionale, sono tutti rientrati, tranne quelli dell’appartamento interessato dalle fiamme e quelli adiacenti.

Per indagare sulle cause dell’incendio, è stato anche attivato il Nucleo Investigativo Antincendio Lombardia. Dopo la notte di paura, molti inquilini sono rientrati nelle loro case, ma sono ancora 12 gli appartamenti per i quali è stato diffidato l’uso, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. 

   

Video Incendio a Milano, le immagini delle fiamme nel condominio di viale Abruzzi

 

I vicini: ‘Urla lancinanti, un incubo’

“Sono stata svegliata dalle urla lancinanti di quella povera donna, è stato sconvolgente”. E’ il racconto di Simona Lomolino, una vicina di casa. “Ho visto le fiamme, ho visto bene la signora, sono sotto choc”, aggiunge in una video intervista all’ANSA la donna, che abita in viale Abruzzi accanto all’edificio dove è scoppiato l’incendio.

“È stata una notte da incubo”, sostiene Maria Bono. Il suo appartamento si trova sopra a quello che è andato in fiamme e, per questo motivo, è stato dichiarato inagibile. “Stavo guardando la televisione quando ho sentito urlare e mi sono affacciata alla finestra. Ho visto tutto rosso, ho svegliato mio marito e siamo scappati – è il racconto della donna – Litigi? Non mi risulta, non lo so, direi stupidaggini”.

“Se mia moglie non mi avesse svegliato, non sarei qui – dice il marito della signora Bono – Abbiamo avuto il tempo di mettere un fazzoletto attorno alla bocca e siamo scappati. Conoscevamo la vittima di vista, ci salutavamo e di tanto in tanto scambiavamo qualche parola. Fortuna ha voluto che il figlio avuto con il primo compagno fosse andato via col papà, non oso immaginare altrimenti…”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link