Marito e moglie sono morti a Castelvetrano, nel Trapanese: lui ha compiuto il femminicidio, poi si è lanciato dal tetto. Il sospetto di un’analoga dinamica c’è anche per una madre e un figlio, trovati senza vita nel Cuneese, a Savigliano, ma servono ancora accertamenti.
Lui si è ucciso col gas, su di lei non ci sono tracce evidenti di gesti violenti. In Sicilia a uccidere è stato Francesco Campagna, 55 anni, infermiere all’ospedale Villa Sofia di Palermo. La vittima, trovata sulle scale di casa, colpita da una chiave inglese trovata accanto al corpo, era Mary Bonanno, 49 anni, insegnante nella stessa città. Avevano tre figli e ai carabinieri “non risultano denunce o querele da parte di uno dei coniugi o segnalazioni su possibili dissidi nell’ambito della coppia”. Un parente dell’uomo ha raccontato che lui “nell’ultima settimana era andato viveva nella casa di campagna, vicino Selinunte, ma non so – ha detto – se avesse litigato con la moglie o se fosse successo altro”.
Stamattina i parenti non sono riusciti a mettersi in contatto con la coppia, così hanno avvisato i carabinieri. I militari hanno mandato una pattuglia anche a Selinunte, ma hanno trovato i cadaveri a Castelvetrano. Nella palazzina c’erano solo loro, perché la figlia, infermiera come il padre, non era in casa e una zia dell’omicida, che vive al secondo piano, era dalla propria figlia a Marsala. Il sindaco, Giovanni Lentini, ha espresso sgomento e tristezza, così come sia i colleghi dell’uomo che della donna.
In Piemonte sono morti Rosanna Asteggiano, 72 anni, e il figlio Domenico Mana, 40 anni, che vivevano insieme da qualche anno, dopo che il marito di lei era deceduto. L’anziana non sembra godesse di buona salute e il figlio, occupato solo da lavori saltuari, la aiutava per la spesa e nelle faccende domestiche. I cadaveri sono stati scoperti ieri sera, perché i vicini si sono allarmati per il forte odore di gas e hanno fatto il 112. L’ambiente era chiuso, con le tapparelle abbassate, saturo, e i primi riscontri danno la certezza che l’uomo si sia tolto la vita così, esattamente come il fratello aveva fatto quattro anni prima. In camera da letto c’era la madre, morta parecchio tempo prima, forse qualche giorno, senza tracce di sangue, né segni che possano far pensare a colluttazioni o all’uso di un’arma. Sarà dunque l’autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire come sia morta l’anziana e la pista dell’omicidio-suicidio è tra le ipotesi, anche se non viene escluso un decesso naturale, che in questo caso sarebbe stato la spinta per il figlio a farla finita.
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