I carabinieri del Ris nella villetta di Garlasco con droni e laser scanner – Notizie – Ansa.it

I carabinieri del Ris nella villetta di Garlasco con droni e laser scanner – Notizie – Ansa.it


I carabinieri del Ris, incaricati dalla Procura di Pavia, sono nella villetta dei Poggi con laser scanner e droni. Obiettivo degli inquirenti, secondo il Tg1, è quello di riprodurre in 3D l’interno e l’esterno della casa di Garlasco in cui nel 2007 venne uccisa Chiara Poggi, ricostruire la traiettoria delle tracce di sangue e la dinamica dell’omicidio.

Secondo quanto si è appreso dagli inquirenti, l’attività dei Ris dei carabinieri nella villetta di Garlasco non sarebbe un sopralluogo a sorpresa, ma un’attività pianificata, tanto che il sopralluogo sarebbe stato notificato alla parti già da tempo.

“C’era stato comunicato questo accertamento, ci è stato presentato come una ispezione dei luoghi e noi non abbiamo titolo a partecipare, essendo una attività della Procura”, ha spiegato l’avvocato Francesco Compagna, uno dei legali della famiglia Poggi.

Le operazioni di rilevamento scientifico all’interno della villetta in via Pascoli, a Garlasco (Pavia), si concentrano in pochi metri, tra l’ingresso e la rampa delle scale che porta al seminterrato. Si tratta, prevalentemente, di analisi fotografiche e di scannerizzazioni digitali, che permettono di realizzare anche visioni tridimensionali dei luoghi. All’interno della casa sono presenti anche i genitori di Chiara Poggi, Rita e Giuseppe, il comandante dei Ris di Cagliari, tenente colonnello Andrea Berti per la Procura di Pavia, che coordina le indagini, e il consulente della famiglia Poggi, Davide Redaelli.

Numerosi i giornalisti, i fotografi e i cameraman che si sono radunati davanti alla casa, già tante volte ‘assediata’ dalla stampa. All’interno, con i militari del Reparto investigazioni scientifiche dell’Arma, sono presenti anche i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. In mattinata è stato fatto volare un piccolo drone, che ha operato per una manciata di minuti. 

Camere penali, danni alle indagini di Garlasco e privacy violata

“L’Unione delle Camere penali da sempre denuncia questa prassi degenerativa in tutte le indagini, dalla politica ai fatti di sangue, in cui sia le parti offese, sia i testimoni, sia gli indagati vengono catapultati in prima pagina prima di conoscere i fatti in cui si è coinvolti. Il segreto istruttorio è violato costantemente: in questo modo si danneggiano le indagini, si viola la vita privata delle persone e la presunzione di innocenza, che invece dovrebbe costituire il pilastro delle indagini e dell’informazione stessa”. Così il presidente dell’Unione delle camere penali, Francesco Petrelli, in merito a quanto denunciato dai legali della famiglia Poggi, i quali hanno parlato di violazione della riservatezza delle indagini sul caso Garlasco.

I legali della famiglia Poggi: ‘Informati i media, anche stavolta è stata violata la riservatezza delle indagino’

“C’era stato comunicato questo accertamento, ci è stato presentato come una ispezione dei luoghi e noi non abbiamo titolo a partecipare, essendo una attività della Procura”. Lo ha spiegato l’avvocato Francesco Compagna, uno dei legali della famiglia Poggi, in relazione alle attività che sta svolgendo il Ris dei carabinieri nella villetta di via Pascoli, a Garlasco. Il legale ha chiarito che, da quanto si può capire, “i carabinieri effettueranno misurazioni, rilevazioni per ricostruire la scena del crimine, comprese le traiettorie delle tracce di sangue”. E’ difficile infatti, essendo passati 18 anni, che si tratti di una ricerca di oggetti o materiale biologico dell’epoca.

 “Anche questa mattina, come sempre in passato – proseguono i legali –  i genitori di Chiara hanno aperto le porte della loro casa agli inquirenti, come era stato loro richiesto per le vie brevi. Ancora una volta sono rimasti amaramente sorpresi nel riscontrare che il relativo decreto di ispezione era stato reso immediatamente disponibile alla stampa e non a loro, quali persone offese dal reato, in un contesto nel quale la Procura di Pavia si era formalmente impegnata a garantire la riservatezza della verifica investigativa. Al momento non sappiamo quale sia lo scopo di queste ulteriori verifiche che sembrerebbero sovrapporsi agli accertamenti già compiuti in sede peritale nel contraddittorio tra le parti nel procedimento a carico di Alberto Stasi”. 

Difesa di Stasi, ‘passaggio fondamentale su dinamica omicidio’

“In un’ottica di rivisitazione e di approfondimento della dinamica omicidiaria, questo è un passaggio fondamentale e ben venga, perché, anche se è vero che era già stato fatto, mancavano sicuramente dei dati e immagino che quindi si voglia averli tutti per poter fare un’analisi ancora più approfondita. E credo che tutte le parti dovrebbero accogliere con favore questi ulteriori approfondimenti, aldilà delle polemiche e del fatto che alcuni accertamenti erano già stati fatti”. Lo spiega l’avvocata Giada Bocellari, uno dei legali di Alberto Stasi, in merito alle attività dei carabinieri del Ris nella villetta dei Poggi a Garlasco. 

“Abbiamo appreso stamani dalla stampa di questa ispezione a casa Poggi – ha chiarito la legale Bocellari – naturalmente non abbiamo ricevuto alcuna notifica noi, quindi non sapevamo assolutamente niente, ma è chiaro che accogliamo con assoluto favore questo ulteriore approfondimento, tenendo conto che è vero che il laser scanner fu già fatto sia nel 2007, sia poi nel 2014, ma il focus del laser scanner dell’epoca era tutto concentrato sulle mappe ematiche e sul ricostruire il discorso della camminata di Alberto Stasi”. Ossia all’epoca, ha aggiunto la legale, serviva “per verificare” se Stasi “avesse potuto o meno calpestare e che cosa, come aveva camminato all’interno della scena del crimine.
Quindi quella del 2007 – ha proseguito -riguardava solo il piano terra e neanche i gradini della scala” che porta alla cantina “e sicuramente non i muri, ad esempio, e quella del 2014 riguardava anche i primi tre gradini della scala, perché Stasi disse sono sceso i primi uno o due gradini, ma non andava oltre”.
“E’ evidente – ha spiegato ancora Bocellari – che in questa ottica si voglia riprendere e prendere ex novo tutte le misure di casa Poggi, compresi i muri e la parte che non era stata in precedenza interessata per rivedere la scena del crimine e probabilmente fare ulteriori accertamenti”. 

Anche l’avvocata di Sempio presente nella villetta

Sta partecipando, in qualità di difensore, anche l’avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, alla cosiddetta “ispezione dei luoghi”, ossia alle attività dei carabinieri del Ris di Parma nella villetta di via Pascoli a Garlasco, per ricostruire la traiettoria delle tracce di sangue, la scena del crimine e la dinamica dell’omicidio, con misurazioni, l’uso di laser scanner e droni e rilievi fotografici. L’accertamento è stato, infatti, comunicato anche alla difesa del nuovo indagato nell’inchiesta sull’omicidio di 18 anni fa, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Nessuna notifica, invece, allo stato è arrivata ai legali della famiglia Poggi, a cui era stata comunque comunicata questa attività. “Non ho idea di cosa stiano facendo o cercando, non si capisce nulla”, si è limitato a dire l’avvocato Massimo Lovati, l’altro legale di Sempio.

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