Leo: ‘Ora l’Irpef al ceto medio, mitigheremo il fiscal drag’ – Notizie – Ansa.it

Leo: ‘Ora l’Irpef al ceto medio, mitigheremo il fiscal drag’ – Notizie – Ansa.it


L’effetto della nuova Irpef che si ‘mangia’ gli aiuti destinati ai lavoratori dipendenti verrà “mitigato”. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo rassicura dopo i rilievi dell’Ufficio parlamentare di bilancio sul nuovo sistema fiscale introdotto dal governo per aiutare i ceti medio-bassi. “E’ l’effetto fiscal drag”, normale che con l’inflazione al 2% arrivi fino alle fasce più basse, spiega. Ma il governo è pronto a porvi rimedio.

 

“Il nostro obiettivo, come ha ricordato la presidente del consiglio, è proprio quello di intervenire poi sul ceto medio: perciò, facendo un mix tra l’intervento già fatto e quello che si dovrà fare, penso che riusciremo a mitigare questo effetto”, spiega il viceministro di FdI. Che non appare stupito dalle criticità evidenziate dall’Upb sul nuovo sistema disegnato dall’ultima manovra che, essendo più progressivo, produce un maggior drenaggio fiscale, andando così ad erodere il beneficio di chi paradossalmente si voleva aiutare.

 

“Siamo passati dal cuneo contributivo al cuneo fiscale, questo ha comportato un ampliamento dell’ambito dei soggetti beneficiari dell’intervento fiscale più vantaggioso. E’ chiaro che l’effetto fiscal drag, che era più pronunciato negli anni passati, 2021-23, si è poi protratto negli anni successivi”, chiarisce Leo, che comunque rivendica come il governo abbia concentrato “tutte le risorse possibili” sul ceto medio-basso. Quello che si farà invece con la prossima manovra divide ancora la maggioranza. Tra chi, come la premier e Forza Italia, spinge per il taglio dell’Irpef per il ceto medio, e la Lega che insiste per la nuova rottamazione. Un pressing per il quale nelle ultime ore il leader Matteo Salvini ha tentato la carta di portare i due dossier avanti “insieme”.

Il viceministro dell’Economia Leo apre: “Possono viaggiare insieme”, ma – avverte – bisognerà trovare le coperture. Per Leo la priorità è aiutare il ceto medio che fa fatica, mentre per la rottamazione bisogna attendere l’esito della commissione ministeriale sul magazzino. Si vedrà, e comunque, al di là del ddl della Lega all’esame delle Camere, la soluzione arriverà solo con la legge di bilancio. Intanto qualche novità sul fronte fiscale arriva con un nuovo decreto fisco approvato dal consiglio dei ministri.

Un provvedimento ‘tecnico’ che, diversamente dalle attese, non contiene la proroga della sugar tax e la riduzione dell’Iva sugli oggetti d’arte: richiedevano coperture e arriveranno “in tempi rapidi” in un prossimo provvedimento, assicura Leo. Il decreto fa chiarezza sull’obbligo di tracciabilità delle spese di trasferta, limitandolo ai soli pagamenti in Italia. Arriva anche lo slittamento del versamento del pagamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 per i soggetti Isa e per i forfettari, alla luce delle modifiche previste dal decreto correttivo del concordato che verrà pubblicato domani in Gazzetta.

 

Inoltre i comuni avranno tempo fino al 15 settembre per approvare la delibera sulle aliquote dell’Imu. Niente di fatto invece per il divieto di cumulo tra i benefici per i lavoratori impatriati e gli incentivi per i ricercatori che rientrano dall’estero e per i neo-residenti, che figurava in una bozza circolata prima del cdm ma non presente nel testo poi approvato.

 

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link