“E’ ovvio che la situazione è in rapida evoluzione. Questa è un’azione unilaterale da parte di Israele. Quindi penso sia fondamentale che molti alleati, compresi gli Stati Uniti, si impegnino in questo momento per ridurre l’escalation. So che lo stanno facendo. E credo che questa sia la priorità assoluta”, ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa a Stoccolma con il primo ministro svedese Ulf Kristersson.
Video Rutte: ‘Priorità è ridurre l’escalation’
La Cina si è detta “fortemente preoccupata” opponendosi “alla violazione della sovranità” di Teheran, riferisce il ministero degli Esteri.
“Israele deve porre immediatamente fine alle sue azioni aggressive che potrebbero portare a conflitti più gravi”, afferma un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara che condanna “fermamente” gli attacchi dello Stato Ebraico contro i siti nucleari della Repubblica islamica e i raid che hanno ucciso funzionari di alto profilo e scienziati nucleari in Iran. “Questo attacco, che viola chiaramente il diritto internazionale, è una provocazione al servizio della politica di destabilizzazione strategica di Israele nella regione”, si legge nella nota, che invita la comunità internazionale ad “agire con urgenza”.
La Russia è “preoccupata” e “condanna” l’escalation delle tensioni tra Israele e Iran, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti.
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